Archivio | DONNE E QUESTIONI DI GENERE RSS feed for this section

Conciliare tempi di vita e di lavoro

13 Feb

L’articolo 13-2-2017 di Cristina Sunna

Risultati immagini per Conciliare tempi di vita e di lavoroNella Costituzione italiana il diritto al lavoro è sancito tra i Principi fondamentali. Il primo comma dell’art. 4 recita: “La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendono effettivo questo diritto”. Continua a leggere

Demografia e sviluppo secondo Lorenzin

3 Set

di Cosimo Perrotta

Risultati immagini per lorenzin fertilityBisognerebbe spiegare alla ministra della Sanità e ai suoi consiglieri che le decisioni sulla natalità sono, sì, private ma dipendono da due fattori collettivi: la cultura e le risorse. Questi due grandi fattori si intrecciano e si influenzano a vicenda. Nelle  società pre-industriali, la crescita demografica era frenata dalla scarsità di risorse. Questo non significa che nascessero pochi bambini. La scarsa crescita demografica era dovuta all’alta mortalità dei bambini, dovuta alla struttura sanitaria primitiva e alla povertà delle famiglie e dei servizi pubblici. Di bambini invece ne nascevano tanti, perché la cultura delle famiglie – incoraggiata anche dalle chiese – vedeva la natalità come un processo naturale, indipendente dalle decisioni dei genitori. Continua a leggere

Nuove forme di occupazione senza nuovi sistemi di tutela sociale: l’impatto sul lavoro delle donne

12 Ott

Larticolo 12-10-2015 di Cristina Sunna

new formNew forms of employment è il titolo di un rapporto di ricerca della European Foundation for the Improvement of Living and Working Conditions, realizzato per lo European Monitoring Centre on change (EMCC) e pubblicato a Lussemburgo nel marzo 2015. Lo studio, condotto a partire dal 2000, si è posto l’obiettivo di indagare e classificare nuove forme di occupazione nel mondo del lavoro dei vari Paesi europei, fondamentalmente non basate sul contratto di lavoro standard in modalità subordinata del tipo a tempo indeterminato o determinato, e del tipo full-time o part-time. Continua a leggere

Lavoro per la famiglia e lavoro esterno. Per le donne del Sud conciliarli è più difficile

6 Lug

larticolo 6-7-2015 di Claudia Sunna

logoconciliazione_a-1-300x195Il tema chiamato della conciliazione fra tempi di vita e lavoro, indica il problema di come distribuire il tempo di attività fra impegni familiari e impegni del lavoro esterno. Questo problema non dovrebbe essere distinto dal tema delle politiche per il lavoro e del divario occupazionale fra uomini e donne. Continua a leggere

Donne e lavoro: una rivoluzione incompiuta

27 Ott

l’articolo  27/10/2014 di Rossella Bufano

 A che punto siamo con le barriere all’entrata per il lavoro delle donne?

Donne che lavorano. Tra ruoli e difficoltà da superare (Franco Angeli, 2012)

Donne che lavorano. Tra ruoli e difficoltà da superare (Franco Angeli, 2012)

Monica Legittimo (Donne che lavorano. Tra ruoli e difficoltà da superare, Franco Angeli, 2012, con utile Introduzione di Rosalba Nestore) osserva che nel periodo 1960-80 vennero rimossi gli ostacoli giuridici all’accesso al lavoro delle donne: le si ammette a tutte le professioni compresa la magistratura (l. 66 del 1963), si vieta il licenziamento per matrimonio (l. 7 del 1963), si introduce la parità di trattamento retributivo (l. 903 del 1977). Eppure ancora oggi ci si misura con la difficoltà a ricoprire posizioni di rilievo e ruoli dirigenziali; la ghettizzazione professionale (scarsa presenza in ambiti tradizionalmente maschili e tendenza a lavorare in settori considerati “femminili”: istruzione, sanità, ecc.); e con la disparità di remunerazione, nonostante le donne siano spesso più produttive e abbiano raggiunto livelli di istruzione superiori a quelli maschili. Continua a leggere

Paesi arabi: l’occupazione generale aumenta (tab. 1) ma quella delle donne diminuisce (tab. 2)

23 Ott

Il documento, 23 ottobre 2014

Fonte: Eurostat agosto 2014:

Graph 1. Total labour market participation rate 2001 and 2011

Israel (IL), Morocco (MA), Egypt (EG), Lebanon (LB), Tunisia (TN), Palestine (PS) and Algeria (DZ).

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ILO (International Labour Office), Slave labour

18 Lug

* Almost 21 million people are victims of forced labour – 11.4 million women and girls and 9.5 million men and boys.

* Almost 19 million victims are exploited by private individuals or enterprises and over 2 million by the state or rebel groups.

* Of those exploited by individuals or enterprises, 4.5 million are victims of forced sexual exploitation. Continua a leggere

“L’Italia non è un paese per giovani”

23 Dic

di Anna Villani

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Fonte: Elaborazioni dati Eurofond, 2012.

In Italia l’occupazione femminile tende a polarizzarsi in attività a basso valore aggiunto e quindi a bassa remunerazione e a concentrarsi prevalentemente su impieghi a basso profilo. Nonostante il rendimento scolastico delle donne sia, ormai da qualche anno, migliore di quello degli uomini, esse non riescono a trovare impieghi corrispondenti alle loro capacità; e a parità di mansione, percepiscono un compenso inferiore di circa 10-20% a quello dei colleghi maschi (in maniera più marcata nei settori privati e in posizioni elevate)[1]. Continua a leggere

Assistenti familiari: a che punto siamo

13 Giu

di Cristina Sunna

Nel 2011 l’Organizzazione Internazionale del Lavoro (O.I.L.) ha approvato la Convenzione n. 189 sul lavoro dignitoso per lavoratrici e lavoratori domestici. Il Governo italiano, primo dell’Unione Europea, l’ha ratificata il 22/1/2013 (entrerà in vigore il 5/9/2013). Il lavoro domestico va assumendo una crescente importanza sia per il numero degli addetti sia per la necessità di costruire un profilo flessibile e all’altezza delle aspettative sociali. Continua a leggere

Per la crescita: contro il gap di produttività e il “grande spreco” di risorse umane

3 Giu

logossContinuano gli interventi chiesti ad alcuni economisti sui 5 o 6 provvedimenti prioritari per rilanciare la crescita e L’OCCUPAZIONE PRODUTTIVA in Italia. Sono state già pubblicate le risposte di Paolo Pini, Paolo Pettenati, Marcello Messori, Vera Negri Zamagni, Stefano Zamagni, Anna Pellanda e la prima parte dell’intervento di Lilia Costabile. Oggi pubblichiamo la seconda parte della risposta di

Lilia Costabile, Prof. ordin, di Economia politica, Univ. Federico II di Napoli

Crescita della produttività del lavoro e crescita dell’occupazione sono i due obiettivi intermedi per una strategia di rilancio della crescita. La produttività e l’attivazione del lavoro sono infatti i due fattori da cui dipende il reddito pro-capite (un indicatore, sia pur imperfetto, della nostra ricchezza), che a partire dalla seconda metà degli anni Novanta ci dà gravi motivi di preoccupazione, per il suo ristagno dapprima relativo, poi recentemente anche assoluto. Il ristagno della produttività, inoltre, determina la perdita di margini di competitività internazionale. Continua a leggere

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