Archivio | EUROPA RSS feed for this section

I luoghi comuni dell’economia europea. Commento a Boitani

17 Lug

L’articolo 17-7-2017 di Donatella Porrini

Risultati immagini per Andrea Boitani, “Sette luoghi comuni sull’economia”Fin dal titolo del libro di Andrea Boitani, “Sette luoghi comuni sull’economia” (ed. Laterza, 2017), è evidente l’intento di trattare di alcuni assiomi che vengono spesso ripetuti da politici, giornalisti, economisti. Questi sono: “l’economia europea va male perché c’è l’euro”; “se il debito pubblico è alto ci vuole l’austerità”; “l’inflazione ossessiona le banche centrali”; “l’Italia va male perché è poco competitiva”; “è tutta colpa delle banche e della finanza”; “senza le riforme non si esce dalla crisi”; “per rilanciare l’economia servono grandi investimenti infrastrutturali”. Continua a leggere

Brexit e l’amnesia storica

5 Set

l’articolo 5-9-2016 di Anna Azzurra Gigante

Risultati immagini per BrexitL’esito del referendum nazionale britannico soffia sulle incandescenti controversie in merito alla convenienza dei paesi membri di restar parte dell’Unione Europea. Al netto degli approfondimenti sulle conseguenze economiche della scelta britannica sul piano reale e monetario (effetti su importazioni ed esportazioni; manovre di politica monetaria; reazioni delle borse, etc.) e su quello tecnico-amministrativo (procedura di uscita, articolo 50 del Trattato di Lisbona) molto poco si riflette sul significato della Brexit in una prospettiva storico-istituzionale. Continua a leggere

Quando la Siria ospitava i rifugiati europei

20 Giu

il documento  20-6-2016 di Evan Taparata e Kuang Keng Kuek Ser – PRI

 

siriani_rifugiati_campo_zaarati_fuori_mafraq_giordania7_getty

tg24.sky.it

Nei primi anni ’40, Aleppo (così come Nuseirat in Palestina e diverse località in Egitto) ha accolto migliaia di europei in fuga dagli orrori e dalle tragedie della seconda guerra mondiale.           

Da quando cinque anni fa è scoppiata la guerra civile in Siria, milioni di rifugiati hanno cercato porto sicuro in Europa via terra e via mare, attraverso la Turchia e il Mediterraneo. Continua a leggere

Brexit, incognita tutta British

13 Giu

di Roberto Pasca di Magliano

scenarieconomici.it

scenarieconomici.it

Che l’Europa non riesca a intraprendere un percorso virtuoso ha poco a che vedere con il remain o il leave. La crisi di identità e di prospettiva dell’UE dipende solo dal fatto che si continua a ragionare con la “testa” (razionalità) trascurando i sentimenti della “pancia” che invece interpretano aspirazioni, ancorché irrazionali, di gran parte della popolazione europea. Brexit o no i problemi resteranno se quel che resta della leadership europea non riuscirà a trovare soluzioni condivise alle istanze che provengono dal basso, ossia ad un accordo per regolare i flussi migratori, ad un programma per mitigare la nuova povertà e il degrado sociale nelle periferie urbane, a un programma di armonizzazione sociale che parta dal mercato del lavoro per coinvolgere la previdenza sociale e l’education. Continua a leggere

Programmi di finanziamento europeo per l’integrazione

10 Set

citizenship_enL’articolo 10-9-2015 di Elisa Amatista

Molteplici e diversificate sono le opportunità di finanziamento messe in campo attualmente dall’Unione Europea. Tra queste vi sono quelle promosse con programmi dedicati all’integrazione, nell’ambito della programmazione comunitaria 2014-2020. La Direzione Generale Home Affairs, ad esempio, sostiene due interessanti azioni di finanziamento: l’Asylum, Migration and Integration Fund e lo Europe for Citizens funding programme. Continua a leggere

Ttip: un (pessimo) accordo commerciale che rivoluzionerà l’economia globale

15 Giu

l’articolo 15-6-2012 di Diego Dantes

TTIP-colour-wordIl trattato commerciale Europa-USA rischia di avvantaggiare le multinazionali a spese delle imprese nazionali e dei consumatori

Il TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership) è un accordo commerciale di libero scambio in corso di negoziato tra l’Unione europea e gli Stati Uniti d’America dal luglio 2013. Sul sito della Commissione Europea c’è una pagina dedicata al TTIP[1], che ne declama gli ipotetici lati positivi ma senza avere reali approfondimenti a riguardo. In realtà, è evidente la difficoltà di reperire informazioni rilevanti su questi negoziati. Se si considerano le dimensioni economiche e geopolitiche di cui parliamo, capiremo quanto sarebbe importante la trasparenza e la costruzione partecipativa della vicenda. Infatti, se il progetto avrà successo, il TTIP darà vita alla più grande area di libero scambio esistente,  rappresenterebbe circa la metà del PIL mondiale e un terzo del commercio mondiale. E per delle economie in difficoltà – europea in primis ed americana (in ripresa) – sarebbe una vera manna dal cielo.
Continua a leggere

2015, l’anno europeo per lo sviluppo

4 Giu

larticolo  1 giugno 2015 di Rosa Stella De Fazio

867Lo sviluppo internazionale è parte integrante dell’azione esterna dell’Unione Europea ed è una delle sue principali priorità. Lo ha ricordato la Commissione europea[1] all’inizio del 2015, dedicando l’anno corrente al rilancio delle iniziative intraprese dalle organizzazioni europee che si occupano di sviluppo e cooperazione, e alla proposta di nuove iniziative. Continua a leggere

Mazzucato: Servono grandi investimenti in Europa

7 Mag

Flash 7/5/2015

new_premises_bigUn bell’articolo di Mariana Mazzucato (“Europa, ascolta le parole di Atene”, la Repubblica 16/3/2015) mostra nel modo più chiaro gli errori dell’UE nella lotta alla crisi. L’autrice parte dalla sua nota tesi che in periodo di crisi il settore pubblico – anziché contenere le spese, come dicono le politiche di austerità – deve aumentarle. Ciò, sia nel breve che nel lungo periodo. Nel breve periodo, come spiega Richard Koo, l’Europa ha confuso i propri problemi strutturali con i problemi di bilancio. Durante la crisi le imprese e i privati sono oppressi dai debiti, perciò le une non investono e gli altri non spendono, anche quando i tassi di interesse sono molto bassi. Continua a leggere

Eurostat, I salari minimi nei paesi UE

2 Apr

Minimum wages in the EU (in € per month) 1st January … Continua a leggere

I dati del disastro greco (What economists should have done…)

5 Mar

Flash 5-3-15 by Merijn Knibbe

Government economists should have pointed out that these (see below) were the predictable costs of Troika-austerity in Greece and to spell out, again and again, that the unemployed are not particularly good at paying back debts. What government economists did was of course designing this kind of austerity which caused the damage. Continua a leggere

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: