Tag Archives: italia

Un popolo di cavallette

13 Mar

Il documento 13-3-2017 (a cura di C. Perrotta)

Risultati immagini per diseguaglianze italiaQuesto è un documento, non un articolo, perché si limita a mettere insieme alcuni fatti dell’Italia molto noti e citati nei giornali e negli altri media.

La società italiana è una piramide di privilegi, che vanno dal vertice più alto alla base più larga. I privilegi, nel senso originario del termine di esenti dalle norme, si distribuiscono in tre ambiti:  di natura legale, della zona grigia, di natura illegale. Tutti i privilegi riguardano gruppi – ristretti o vastissimi – di persone che si mangiano la ricchezza nazionale in modo di gran lunga sproporzionato a quello che danno, e formano tutti insieme un popolo di cavallette. Continua a leggere

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Consenso contro Democrazia? Che cosa cambia in Italia

4 Lug

l’articolo 4-7-2016 di Roberto Pasca di Magliano

virginia-raggiLa vittoria di Virginia Raggi a Roma era scontata; non certo per i meriti che ha (almeno non ancora) ma per i tanti demeriti del PD romano punito dal malgoverno e dall’incapacità di interpretare le istanze e il disagio che crescono dal basso, dalla gente comune vogliosa di contare nelle scelte politiche. Si è stufi di delegare il potere a chi, una volta eletto, decide da sé dimenticando le istanze di coloro che l’hanno votato; si è stufi di subire passivamente le scelte delle élite che condizionano la politica; si è stufi dell’inefficienza, della dilagante corruzione e degli approfittatori. Difetti che in verità accomunano tutte le formazioni politiche convenzionali. Continua a leggere

L’abbandono scolastico in Italia

9 Nov

SOFFITTO DI VETRO E SOFFITTO DI BAMBU’

L’articolo 9-11-2015 di Anna Villani

 abbandono-scolast4L’Italia è uno dei paesi europei con il tasso di abbandono scolastico più alto: il 17% – al Sud supera il 25 – lascia la scuola senza conseguire un diploma di istruzione superiore. Nonostante qualche progresso, l’Italia fatica ad avvicinarsi all’obiettivo UE del 10% per il 2020. Uno studio afferma: «Oggi quasi un terzo degli studenti ha abbandonato gli studi tout court oppure è inserito in percorsi che non danno accesso all’istruzione terziaria»[1]. E aggiunge che, concentrandosi sul reddito permanente (quello cioè medio nell’arco della vita), l’azzeramento della dispersione scolastica può avere un impatto sul PIL tra i 21 e 106 miliardi di euro. A tanto ammontano le risorse che si rischia di dissipare se non si arresta questa piaga sociale. Continua a leggere

I tre rischi delle politiche agricole

12 Feb

Flash 12-2-2015 Agriregionieuropa (rivista trimestrale di economia agraria)

logoExpoNel n. 39, dic. 2014, la rivista ricorda che l’Expo 2015 avrà lo slogan “Nutrire il pianeta. Energia per la vita, e che a questo tema dedicherà i suoi prossimi quattro numeri. Il n. 39, alla qualità alimentare; i nn. 40-42, del 2015, rispettivamente alla sicurezza alimentare; al ruolo dell’agricoltura nella sostenibilità ambientale e di fronte al cambiamento climatico; all’innovazione e il trasferimento della conoscenza in agricoltura. C’è però il pericolo che si affermi un’immagine distorta dell’agricoltura. Continua a leggere

L’Italia chieda una “Bretton Woods” per l’eurozona

16 Ott

brettonLa decisione dell’attuale Presidente francese Francois Hollande di ignorare i vincoli di bilancio europei annunciando di voler rimandare il ritorno del rapporto deficit/PIL sotto il 3% di due anni potrebbe mettere la parola fine al sistema dell’austerità europea fondato sul Fiscal Compact.

La decisione della Francia non fa che sancire uno stato di crisi del sistema (e una violazione diffusa delle regole) che perdura da tempo. I paesi sopra il tre percento nella UE sono molti (oltre alla Francia, Spagna, Grecia, Portogallo, Croazia, Slovenia e persino la virtuosa Polonia) e la Germania da tempo viola il limite superiore del surplus di bilancia commerciale. Continua a leggere

Riutilizzo, l’Italia che si reinventa dal basso

20 Feb

di Pietro Luppi* [Documenti] 

israele_68h9n.T0Il 48% degli italiani ha fatto ricorso, negli ultimi 5 anni, all’usato e il 41% dichiara di voler incrementare i suoi acquisti nel settore. I dati del Rapporto 2013 sul riutilizzo.

Nel 2013 centinaia di milioni di mobili, oggetti, giocattoli, casalinghi, elettrodomestici, libri e apparati elettronici sono passati di mano in mano con fatturati complessivi a nove zeri e prezzi talmente bassi da competere con le importazioni asiatiche low cost (ma spesso offrendo una qualità maggiore). Si tratta prevalentemente di filiere corte dove ricchezza prodotta e valore aggregato rimangono sul territorio. Continua a leggere

I dati del declino italiano

28 Mar

declino-italia

Da Il libro dell’anno, 2012, Istituto dell’Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 2012 (Dati comparativi, pp. 459-497). I dati dove non è riportato l’anno si riferiscono al 2011:

Pochi dati semipositivi

  • L’Italia è l’ottavo paese esportatore nel mondo (2009-10).
  • Nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, tra i paesi UE, l’Italia è al 10° posto, prima di Germania, Francia, Gran Bretagna e Olanda, ma dopo Portogallo e Romania.
  • Imprese che utilizzano internet per interagire con la P.A.: Italia 84%; più di Francia, Gran Bretagna, Germania e Spagna (ma è dietro a questi paesi come spesa per R&S: ricerca e sviluppo).
  • Per il Pil pro-capite, l’Italia è al 9° posto dei G20 (che non sono i venti paesi più ricchi al mondo), ma è al 12° posto fra i paesi UE. Continua a leggere

Sud: Barucci e il circolo vizioso della democrazia degenerata

21 Gen

di Cosimo Perrotta

Piero Barucci - Istituzioni e crescita. Il problema del Mezzogiorno oggi

Piero Barucci – Istituzioni e crescita. Il problema del Mezzogiorno oggi

Da qualche anno Piero Barucci è tornato a riflettere sul Mezzogiorno.[1] Nel suo ultimo saggio, di grande interesse,[2] egli avverte che l’analisi economica, da sola, non basta per capire le cause dello sviluppo o del mancato sviluppo. Infatti le condizioni necessarie per lo sviluppo, di cui si è tanto scritto, sono di fatto “un numero illimitato”, e non sono solo economiche. Esse quindi vanno esaminate, non in astratto, ma nel contesto storico specifico. Continua a leggere

Un Patto che stimoli la crescita della produttività e la competitività

22 Nov

Riportiamo l’invito di 4 docenti universitari rivolto alle Parti sociali affinché non perdano l’occasione di contribuire a fermare il declino, ed al Governo di sostenere concretamente tale impegno. Continua a leggere

Cooperazione internazionale: l’Italia si muove e organizza il primo Forum

19 Nov

Il presidente del consiglio Mario Monti e il ministro per la Cooperazione internazionale e l’integrazione Andrea Riccardi

di CARMEN RUBOLINO

“Muovi l’Italia, cambia il mondo”: è questo lo slogan del Forum della Cooperazione Internazionale che si è svolto a Milano il 1° e 2 ottobre scorsi.[1] 

L’incontro è stato fortemente voluto dal ministro per la Cooperazione e l’Integrazione, Andrea Riccardi, il quale ha sostenuto che la cooperazione rappresenta una delle strade per uscire dalla crisi. Essa è uno dei settori della politica estera rimasto, negli ultimi anni, ai margini del dibattito politico. Grazie al Forum, si sono nuovamente accesi i riflettori sul problema, riportandolo nell’agenda politica italiana. L’obiettivo è diffondere la cultura della cooperazione attraverso un semplice concetto: fare cooperazione non è un lusso, ma una convenienza.  Continua a leggere

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