Tag Archives: donatella porrini

I luoghi comuni dell’economia europea. Commento a Boitani

17 Lug

L’articolo 17-7-2017 di Donatella Porrini

Risultati immagini per Andrea Boitani, “Sette luoghi comuni sull’economia”Fin dal titolo del libro di Andrea Boitani, “Sette luoghi comuni sull’economia” (ed. Laterza, 2017), è evidente l’intento di trattare di alcuni assiomi che vengono spesso ripetuti da politici, giornalisti, economisti. Questi sono: “l’economia europea va male perché c’è l’euro”; “se il debito pubblico è alto ci vuole l’austerità”; “l’inflazione ossessiona le banche centrali”; “l’Italia va male perché è poco competitiva”; “è tutta colpa delle banche e della finanza”; “senza le riforme non si esce dalla crisi”; “per rilanciare l’economia servono grandi investimenti infrastrutturali”. Continua a leggere

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Galdo: l’Italia è ultima, ma può ancora sperare

3 Ott

l’articolo 3-10-2016 di Donatella Porrini

antonio-galdo-ultimi-einaudiIn Ultimi. Così le statistiche condannano l’Italia (Einaudi, febbraio 2016, pp. 116) l’autore, Antonio Galdo, presenta una serie di classifiche per mostrare come, in un confronto con i Paesi avanzati del mondo globale, e innanzitutto con quelli europei, l’Italia risulti la peggiore in molti campi: investimenti pubblici e privati in ricerca, tempi della giustizia, utilizzo della spesa pubblica, burocrazia, gestione della sanità e tanti altri.

Nel nostro paese esiste una diffusa consapevolezza, quasi un refrain del tipo “tanto le cose in Italia vanno male”, e il libro in un certo senso fornisce una dettagliata fonte di dati che confermano questo modo di pensare. Continua a leggere

Crisi economica, euro e mercato del lavoro

30 Giu

di Donatella Porrini

Un paese in bilico. L’Italia tra crisi del lavoro e vincoli dell’euro (Ed. Ediesse, 2014)

Un paese in bilico. L’Italia tra crisi del lavoro e vincoli dell’euro (Ed. Ediesse, 2014)

Il volume Un paese in bilico. L’Italia tra crisi del lavoro e vincoli dell’euro (Ed. Ediesse, 2014) affronta tre aspetti dell’attuale crisi economica: Giuseppe Travaglini tratta della (de)crescita del sistema economico nazionale; Vincenzo Comito si occupa dell’adesione all’Euro e dell’austerità che ha comportato la moneta unica; Natalia Paci tratta della deregolamentazione del mercato del lavoro, e delle sue conseguenze sulla disuguaglianza.

L’analisi proposta nei tre saggi, molto ricca e dettagliata, oltre a fornire un quadro organico della realtà, invita a una riconsiderazione critica delle politiche economiche del lavoro, nazionali ed europee. Continua a leggere

Aspetti verdi della finanza pubblica italiana

7 Apr

di Donatella Porrini

Titolo: La finanza pubblica italiana. Rapporto 2013 Curato da: Zanardi A. Editore: Il Mulino

Titolo: La finanza pubblica italiana. Rapporto 2013
Curato da: Zanardi A.
Editore: Il Mulino

Il Rapporto 2013 su “La finanza pubblica italiana” (a cura di Alberto Zanardi, edito da Il Mulino) contiene un interessante contributo di Maria Teresa Monteduro sul tema della tassazione ambientale.

Partendo dalla tradizionale teoria pigouviana sui rimedi alle esternalità ambientali, di recente, la tassazione ambientale viene considerata uno dei cosiddetti strumenti economici di mercato (insieme a sussidi e permessi negoziabili) che possono essere efficaci per raggiungere l’obiettivo di ridurre le pressioni ambientali della crescita economica. Continua a leggere

Deve l’intervento pubblico avere una connotazione più sociale?

16 Dic

di Donatella Porrini

prova AIl quesito “se l’intervento pubblico deve avere una connotazione più sociale” trova una risposta positiva nel libro: Evoluzione e riforma dell’intervento pubblico – Scritti in onore di Gilberto Muraro, Giappichelli, Torino 2013.

Infatti, pur nella diversità degli autori e dei temi trattati, i saggi che lo compongono sono caratterizzati dal tratto comune dell’applicazione della teoria economica per considerare gli effetti positivi dal punto di vista sociale degli interventi di policy. Continua a leggere

Le famiglie italiane ora possono fallire!

14 Mar

di Donatella Porrini

fallimentoA fine 2012 il Governo Monti ha introdotto nel nostro ordinamento l’istituto del “fallimento del debitore”. Dunque, a partire dal 18 gennaio 2013, chi sia incapace di ripagare i propri debiti potrà seguire una procedura simile a quella prevista per le imprese insolventi.[1]

In genere, le parole “debiti” e “fallimento” non fanno pensare a qualcosa di positivo. Eppure, in questo caso, ci potrebbe essere un miglioramento per le famiglie italiane. Vediamo perché. Continua a leggere

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