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Lavoro per la famiglia e lavoro esterno. Per le donne del Sud conciliarli è più difficile

6 Lug

larticolo 6-7-2015 di Claudia Sunna

logoconciliazione_a-1-300x195Il tema chiamato della conciliazione fra tempi di vita e lavoro, indica il problema di come distribuire il tempo di attività fra impegni familiari e impegni del lavoro esterno. Questo problema non dovrebbe essere distinto dal tema delle politiche per il lavoro e del divario occupazionale fra uomini e donne. Continua a leggere

Intervista a Gallino sul reddito minimo: prima il lavoro

23 Mar

Il documento  23-3-2015 di Sara Farolfi

Per uscire dalle secche della crisi va riportata in cima all’agenda politica la piena occupazione. Perché avere un lavoro è più importante che avere un reddito e la perdita del lavoro può infliggere danni maggiori della povertà stessa. Parla il sociologo Luciano Gallino Continua a leggere

Emilia Romagna: l’economia solidale si fa legge

12 Mar

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Mondo2-590x400Non fare da soli tutto quello che è possibile fare insieme: è questa l’essenza del nuovo Progetto di legge regionale “Norme per la promozione e il sostegno dell’economia solidale” su impulso del CRESER Continua a leggere

OECD, Speranza di vita e spesa sanitaria

26 Giu

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Beni pubblici, beni comuni e nuove forme di cittadinanza

16 Giu

di Sofia Costanza

Negli ultimi anni anche in Italia c’è stato un proliferare di campagne per la tutela dei beni comuni, dai referendum sull’acqua alla richiesta di socializzare la Cassa Depositi e Prestiti. È forse in atto un cambiamento culturale? Il dibattito sui beni pubblici, collettivi o privati, risale almeno agli anni ’50, con le loro contrapposizioni ideologiche. Continua a leggere

Cittadinanza per gli stranieri: una priorità da paese civile

12 Mag

di Arianna Genovese

Il riconoscimento della cittadinanza degli stranieri residenti in Italia è un nodo cruciale per lo sviluppo di un paese che intenda definirsi civile.

Dagli anni Novanta l’Italia, da paese con una lunga storia di emigrazione, è divenuto paese di crescente immigrazione, e oggi rappresenta una tappa intermedia per le migrazioni dirette verso il nord Europa.

In questi trent’anni la normativa sull’emigrazione è mutata più volte, senza riuscire ad armonizzare regole e diritti, con un’evidente incapacità politica e legislativa nell’affrontare questi temiin modo complessivo. Continua a leggere

Abbiamo bisogno di ripensare e riscrivere le immagini e i simboli del benessere

29 Ago

di Luigino Bruni *

benessere4u.iobloggo.comPerché sempre più gente corre nei parchi, pedala lungo le strade, fa ginnastica ballando gioiosamente in gruppo sulle spiagge? Per diverse buone ragioni, ma è certo che il nostro corpo non ha ancora capito che il mondo è cambiato – almeno in molte parti del pianeta – e continua a renderci piacevoli cibi grassi e calorici, e meno attraenti verdure e cibi magri. E si capisce bene, se pensiamo che per un centinaio di migliaia di anni (se vogliamo limitarci al giovane homo sapiens) abbiamo vissuto in un ambiente povero di calorie essenziali per cacciare, riscaldarsi, fuggire dai predatori, sopravvivere. I tempi di cambiamento dell’organismo umano sono molto più lunghi dei mutamenti sociali e culturali. Continua a leggere

Iniziativa dei cittadini europei per il Reddito di base incondizionato

4 Lug

di Emanuele Murra

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Spett.le Redazione,

mentre in Italia il reddito di cittadinanza è stato uno dei principali temi di confronto nelle scorse elezioni politiche, al di là delle Alpi si dava avvio ad un processo che potrebbe rivelarsi decisivo per la costruzione dell’Europa dei cittadini e dei diritti sociali: l’iniziativa dei cittadini europei per il reddito di base incondizionato. Continua a leggere

L’inefficienza della disuguaglianza

24 Giu
"Chi troppo chi niente" di Emauela Ferragina - Rizzoli, 2013

“Chi troppo chi niente” di Emauela Ferragina – Rizzoli, 2013

di Valeria Cirillo

Al pari dell’analisi su aid-effectiveness, sviluppatasi negli ultimi anni in economia dello sviluppo, sulla cosiddetta efficacia degli aiuti internazionali, anche in economia politica e in politica economica sta riemergendo uno storico dibattito circa l’impatto delle disuguaglianze sul funzionamento del sistema-paese, sia termini economici che politici. Continua a leggere

Austerità e crisi

20 Giu

Continuano gli interventi chiesti ad alcuni economisti su 5 o 6 politiche per rilanciare la crescita e L’OCCUPAZIONE PRODUTTIVA in Italia. Sono state già pubblicate le risposte di Paolo Pini, Paolo Pettenati, Marcello Messori, Vera Negri Zamagni, Stefano Zamagni, Anna Pellanda e Lilia Costabile. Oggi risponde:

Terenzio Cozzi, Prof. ord. di Economia politica, Università di Torino

crisi-grecaIl perdurare della crisi ha stimolato il dibattito sulle politiche di austerità, in particolare su quelle molto severe imposte in Europa ai paesi con i conti in disordine. La tesi che il rigore di bilancio potesse avere effetti espansivi è stata completamente screditata, oltre che dalle critiche teoriche, dai risultati di molte ricerche empiriche. La logica sottostante era che il risanamento del bilancio avrebbe reso possibile in futuro una minor imposizione fiscale che, a sua volta, avrebbe avuto l’effetto di rovesciare le aspettative negative inducendo fin da subito famiglie e imprese ad aumentare rispettivamente consumi e investimenti. Continua a leggere

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