Tag Archives: produttività

Produttività e costo del lavoro

28 Apr

di Bruno Soro

Dunque il cuore, l’obiettivo centrale dello studio dell’economia è

capire come e perché la produttività cresce.

P. Sylos Labini, “Un paese a civiltà limitata”, Laterza, Bari 2001.

Contratto-di-inserimento-pre-riformaIl professor Mario Deaglio ha spiegato con dovizia di particolari l’inutilità del tentativo di molte imprese italiane di riacquistare la competitività di prezzo per i propri prodotti puntando esclusivamente sulla riduzione del salario dei lavoratori e/o sulla flessibilità delle condizioni lavorative [“Europa in cerca di produttività”, La Stampa, 29 gennaio]. A molti osservatori sfugge tuttavia che, ai fini della competitività di prezzo, ciò che conta è il rapporto tra il salario unitario e la produttività del lavoro. Da esso si evince che se la produttività del lavoro aumenta più lentamente del salario unitario il costo del lavoro per unità di prodotto aumenterà. In quest’ottica il problema, da sempre al centro dell’attenzione di un grande economista come Paolo Sylos Labini, diviene quello di spiegare da che cosa dipende la dinamica della produttività del lavoro. Continua a leggere

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Il cuneo fiscale nella trappola della stagnazione

6 Feb

di Paolo Pini[1] [Documenti] 

soldi.nanopress.itCome si dovrebbe ridurre il cuneo fiscale (cioè gli oneri fiscali sul lavoro dipendente), al fine di ridurre il costo del lavoro? Ipotizziamo che si voglia ridurre la crescita del costo del lavoro di circa 1 punto percentuale l’anno, e cioè dal 2,2% (crescita media annua del periodo 2000-2012) ad 1,1%, cioè poco meno del divario di produttività. Siccome il cuneo copre circa il 50% del costo del lavoro complessivo, esso dovrebbe ridursi di più del 2% medio annuo, per ridurre il suo peso sul costo del lavoro di circa 1 punto percentuale ogni anno, a partire dal 47% attuale. Continua a leggere

Produttività e crisi in USA e nell’UE

19 Set

di Jean-Paul Fitoussi e altri

Beyond the Short Term, Luiss University Press, 2013

Beyond the Short Term, Luiss University Press, 2013

Il Gruppo internazionale sulla Politica Economica della Luiss, che comprende affermati economisti (tra cui un premio Nobel) guidati da Jean-Paul Fitoussi, ha pubblicato da poco una ricerca sulle tendenze della produttività e sulle sue prospettive (Beyond the Short Term, Luiss University Press, 2013).

Nella prima parte dell’Introduzione gli autori scrivono che la produttività e il progresso tecnico sono fra le principale cause di differenza fra Unione Europea e Stati Uniti; e si chiedono che cosa determini la produttività, e perché i paesi sviluppati hanno così forti differenze di produttività. Nei paesi emergenti la produttività cresce come processo di aggancio (catching up) attraverso l’importazione di capitale e di tecnologie dai paesi sviluppati. Ma è più difficile spiegare la minore produttività dell’Europa occidentale rispetto agli USA. Continua a leggere

Il salario di produttività nell’Agenda Monti

7 Gen
Mario Monti

Mario Monti

di Paolo Pini

L’Agenda Monti (http://www.agenda-monti.it/) fa riferimento all’Accordo sulla Produttività firmato dalle parti sociali il 21 novembre 2012. Nella sezione Rivitalizzare la vocazione industriale dell’Italia, si afferma:

Serve infine lavorare sulla produttività totale dei fattori e sul costo del lavoro per diminuire quel divario con gli altri Paesi europei che crea uno squilibrio di competitività. Bisogna quindi continuare sulla strada del decentramento della contrattazione salariale lungo il solco dell’accordo tra le parti sociali dell’ottobre scorso”. Continua a leggere

Il miraggio dello “stato stazionario”

13 Dic

di Cosimo Perrotta

John Stuart Mill

John Stuart Mill

Gli economisti “classici” sapevano che lo sviluppo dipende dall’aumento della produttività, e questo – a sua volta – dal progresso tecnico. L’aumento della produttività (la capacità di produrre una quantità maggiore di beni con lo stesso sforzo) non ha limiti. Questo processo, pensavano i classici, prima o poi porterà a soddisfare tutti i bisogni di una società. A quel punto cesserà l’accumulazione, e basterà riprodurre i beni consumati di volta in volta. Ciò porterà ad uno “stato stazionario”. Continua a leggere

Un Patto che stimoli la crescita della produttività e la competitività

22 Nov

Riportiamo l’invito di 4 docenti universitari rivolto alle Parti sociali affinché non perdano l’occasione di contribuire a fermare il declino, ed al Governo di sostenere concretamente tale impegno. Continua a leggere

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