Tag Archives: Anna Pellanda

Globalizzazione, multinazionali ed elusione fiscale

3 Apr

03/04/2017 di ANNA PELLANDA

 Risultati immagini per Globalizzazione, multinazionali ed elusione fiscale  La legislazione antitrust, sia essa diretta a limitare il potere delle grandi imprese private come negli Stati Uniti oppure a ridimensionare l’aiuto protezionistico degli stati come nell’Unione Europea, è una lotta contro la grande dimensione. Dimensione che, quando le attività economiche travalicano i confini nazionali, diventa globale. Continua a leggere

Le multinazionali e il diritto

20 Mar

L’articolo 20-3-2017 di Anna Pellanda

Risultati immagini per multinazionali

tratto da Biofila

Si può sostenere che libertà individuale e benessere sociale sono i due sistemi che il diritto cerca di armonizzare relativamente al problema delle multinazionali. Il loro rapporto non è né scontato né a una direzione ma è piuttosto un confronto/scontro che si svolge per  tappe diverse nei diversi paesi. Per quanto riguarda l’Occidente le esperienze più significative di regolamentazione anti-monopoli si hanno negli Stati Uniti e nell’Unione Europea e si nota che negli U.S.A. si parte dall’individualismo liberista per raggiungere posizioni di conciliazione sociale mentre in Europa si parte da contesti sociali per giungere a valorizzare i comportamenti concorrenziali.

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Identikit delle multinazionali

6 Mar

L’articolo  6-3-2017 di Anna PELLANDA

Risultati immagini per multinazionali   Le imprese multinazionali sono grandi imprese che nascono, producono, vendono e pagano le tasse in paesi diversi. Nella nazione d’origine ha sede la holding del gruppo che agisce da casa-madre. Per la maggior parte si trovano negli Stati Uniti, ramificate in Centro e Sud America, e in Giappone, ramificate nel Sud Est asiatico. Oggi anche Russia e Cina sono sedi di multinazionali casa-madre. Continua a leggere

La Carta di Milano e il benessere degli animali di allevamento

5 Ott

Il documento   5/10/2015  (invito ad inviare al Governo questa lettera di Anna Pellanda)

AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO (matteo@governo.it)

AL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI (ministro@mpaaf.gov.it)

CONDIVIDO LA LETTERA SOTTORIPORTATA DI ANNA PELLANDA E LA SOTTOSCRIVO Continua a leggere

Farmageddon: Fallimento del mercato e fallimento dell’etica – II

29 Giu

larticolo  29 giugno 2015 di ANNA PELLANDA

SECONDA PARTE: Il fallimento dellEtica

39240_farmageddon-book   Alla fine della seconda guerra mondiale in USA le “fabbriche di munizioni… furono convertite in fabbriche di fertilizzanti artificiali” (p.12) e nel 1947 la Gran Bretagna approvò l’Agricolture Act che annunciava fondi e sostegni governativi per i nuovi metodi di produzione di massa consistenti in fertilizzanti chimici per la terra e antibiotici per l’ingrasso e le infezioni degli animali. Il Farm Bill del 1933 continua tutt’oggi a sovvenzionare in USA il mais (dato agli animali invece di erba e foraggio dei campi); la stessa Pac (varata nel 1962) in Europa sovvenziona gli allevamenti “conformi alla normativa” (p.14 e p.368). “Eserciti di consulenti esperti di finanziamenti governativi” invitano ovunque nel mondo ad adottare questi sistemi rivoluzionari per produrre carne economica; ma essi non funzionano in  tutte le realtà “locali” e in India 200.000 coltivatori si sono suicidati dal 1996 (p.24); ma i disastri non mancano neanche in USA (p.50 e p. 307). Continua a leggere

Farmageddon: Fallimento del mercato e fallimento dell’etica – I

22 Giu

l’articolo  22 giugno 2015  di ANNA PELLANDA

Il libro di Lymbery e Oakeshott Farmageddon

Il libro di Lymbery e Oakeshott Farmageddon

    Il libro di Lymbery e Oakeshott Farmageddon[1] è un lavoro di grande coraggio che fa luce su un mondo di sconvolgente realtà. Il suo scopo è di smascherare la falsità che sostiene che la carne a basso prezzo sia prodotta per soddisfare la crescente domanda di cibo di origine animale sia nei paesi evoluti sia in quelli in via di sviluppo. Questa impostura è sostenuta da governi, banche, multinazionali, speculatori, scienziati, veterinari, grande distribuzione. Continua a leggere

Gli allevamenti intensivi e l’analisi costi/benefici

4 Mag

di Anna Pellanda

 

allevamenti%20inten_%20(polli)   La diversità tra uomo e animale, dapprima rintracciata nelle religioni orientali e nei tre monoteismi, viene ora studiata nella realtà del suo sfruttamento economico con l’aiuto dell’Analisi Costi/Benefici (d’ora in poi ACB). Nell’agire economico, a differenza , che nella sfera religiosa, scompare il rapporto tra Dio, uomo e animali e vale solo il più terragno antropocentrismo. L’uomo avoca la centralità dell’universo e il diverso-animale viene assoggettato alla finalità di rendimento negli affari, nello sport, nei circhi, nella ricerca scientifica. Si deve allora cercare se questo multidirezionale sopruso antropocentrico sia riconducibile a una spiegazione comune. Questa è individuata nell’ACB che risale all’opera di Jule Dupuit, De la Mesure de l’Utilité des Travaux Publics del 1844. Oggi essa, per quanto riguarda i progetti privati, si avvale dei prezzi ombra per omogeneizzare costi e benefici, del saggio di interesse di mercato per collegare i tempi diversi di esborsi e realizzi e dei criteri più comuni del Valore Attuale Netto (VAN) oppure del Rapporto B/C (RBC). Gli allevamenti intensivi di bovini, maiali, ovini e pollame sono una conferma reale di questa analisi, tutta impostata sulla riduzione dei costi rispetto ai benefici. Inoltre essi si avvalgono delle economie di scala; ciò significa che maggiore è il numero degli animali allevati e minore è sia il costo del loro acquisto (nazionale o internazionale) nel primo ciclo produttivo sia il costo del loro successivo nutrimento, ridotto per le grandi quantità di foraggi e mangimi acquistate (economie di scala pecuniarie). Si possono realizzare anche economie di scala reali se, per esempio, si meccanizza al massimo la raccolta del latte e delle uova con dispositivi tecnici appositi. Ma anche economie di scala esterne sono possibili se si trasportano e macellano gli animali in mattatoi il più vicino possibile agli allevamenti. Continua a leggere

I costi del benessere dell’homo sapiens

17 Feb

di Anna Pellanda

Il mio commento alle Considerazioni sulla natura animale: siamo Uomini o Animali? di Gabriele Bono,[1] gentilmente sollecitato dall’autore, è che nel suo scritto risaltano due concetti: l’evoluzione dell’uomo e la contestuale mancata attenzione a tutto quanto ruota intorno all’uomo. È vero che l’antropocentrismo può scivolare verso l’antropolatria se si prendono in considerazione tutti i successi scientifici raggiunti dall’uomo. Continua a leggere

La crescita e l’occupazione nella crisi generale del sistema

30 Mag

Continuano gli interventi chiesti ad alcuni economisti sui 5 o 6 provvedimenti prioritari per rilanciare la crescita e L’OCCUPAZIONE PRODUTTIVA in Italia. Sono state già pubblicate le risposte di Pini, Pettenati, Messori, Vera Negri Zamagni, Stefano Zamagni e Costabile (prima parte).

 Oggi risponde Anna Pellanda

Prof. ordinario di Economia Politica, Univ. di Padova

lavoroL’invito a proporre misure per rilanciare la crescita e l’occupazione è molto stimolante. Altri colleghi hanno già risposto e le loro indicazioni sono tutte validissime. In questo breve articolo si vuole riflettere sul perché si sia giunti in Italia ad un livello così basso non solo in termini di crescita e disoccupazione ma di degenerazione morale e civile. Continua a leggere

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