Tag Archives: Gianluca Palma

Aperte le iscrizioni a “Daìmon: A scuola per restare”

23 Gen

Prende il via “Daìmon: A scuola per restare”: una scuola che non terminerà mai: itinerante, multidisciplinare, inclusiva, gratuita e accessibile a grandi e piccini; senza porte e finestre, senza pagelle e attestati, senza compiti e calendari da rispettare; con luoghi di apprendimento disseminati nei campi, nelle cantine e nelle botteghe, diffusa nei paesi e nei paesaggi d’Italia. Una scuola adatta a chi vorrà abitare poeticamente e civicamente i propri territori e a chi vorrà conferire pienezza al proprio re-stare.

Praticheremo l’arte socratica della maieutica, ovvero impareremo a ‘partorire’, grazie agli stimoli – dote in senso lato- degli incontri, risposte, strumenti e soluzioni che ci appartengono ma che abbiamo disarmato.

Impareremo dunque a ri-scoprire i nostri luoghi madre, a stimolare e supportare gli enti pubblici e privati locali e internazionali; ci sensibilizzeremo alla cittadinanza attiva glocale; ci dis-educheremo all’abbandono e impareremo l’arte della cura: delle radici e dei fiori.

Da decenni l’Italia è vittima del calo demografico e dello spopolamento per abbandono volontario o forzato da parte dei suoi abitanti. Ma è in atto anche una migrazione interna che, come una bussola, è pressoché unidirezionale e riguarda uno spostamento massivo di cittadini dalle regioni del Sud a quelle del Nord Italia.

Interi paesi sono diventati – o stanno diventando – borghi fantasma, mentre le città medio-grandi si apprestano a diventare metropoli prive di spazio vitale. 

È fondamentale preservare il patrimonio culturale e naturale dei piccoli centri, per tutelarne la produzione agricola, culturale ed enogastronomica: per tutelarne le connotazioni identitarie.

A partire da queste osservazioni, l’antropologo calabrese Vito Teti ha coniato il concetto di “restanza”, un rimando alle parole “erranza” e “lontananza”. Non pigrizia, né per così dire “resistenza passiva” o tantomeno rassegnata: bensì un atteggiamento attivo e propositivo, da praticare nella quotidianità: lavorando a una ridefinizione continua dell’ambiente, recuperando e rigenerando il paesaggio in relazione alla presenza dell’uomo, in piena armonia.

I paesi rappresentano una grande risorsa e una grande opportunità.

Non sono un residuato del passato o un’eredità di un “piccolo mondo antico” avulso dal presente. Anzi, i piccoli comuni possono essere un luogo dove si possono sperimentare politiche innovative dal punto di vista civico, sociale ed economico, dove si possono costruire nuove relazioni con i luoghi e le comunità, dove si può (e si deve) parlare di futuro.

Di sicuro il futuro dell’umanità sarà ancora costituito da cammini e spostamenti. L’etica della restanza non promette una rivoluzione, ma indica la strada per costruire avamposti contro l’impoverimento culturale e per erigere zone di accoglienza verticale e orizzontale – caminetti o luoghi di ristoro – da offrire ai viandanti: indica la strada per creare rete, scambio di saperi, cor.rispondenze e quindi arricchimento.

Ed è proprio questo che la scuola chiede in luogo di una quota di partecipazione: un baratto in sapere, manufatti, tempo, ospitalità, prodotti o edificanti segreti per una restanza felice.

P.S. Abbiamo scelto di dare alla nostra scuola il nome Daìmon, dal lessico del sentire greco. Era lo spirito guida che accompagnava gli eroi greci a compiere il loro destino, a realizzare pienamente la loro individualità, il loro essere eccezione; nel caso di Antigone era Filía: Amore.

Daìmon era ed è il nostro demone: lo sguardo interiore che porta al riconoscimento; viatico e volano per la realizzazione della nostra pienezza. I segni di daìmon poi sono gli stessi che definiscono (con l’aggiunta di una congiunzione) la parola diaméno, che in greco classico significa restare.

Per cui (il nostro è anche un augurio): restiamo seguendo il nostro demone, nella piena realizzazione –anche civica- della nostra singolarità.

Ideatore della scuola: Gianluca Palma 

Gestione della scuola a cura de La scatola di latta

Stradario Poetico a cura di Elisabetta Donno

Progetto grafico a cura Valeria Puzzovio

Traduzioni a cura di Cristina Carla

Info: 3395920051 – scatoladilatta2014@gmail.com

La pagina facebook di Daìmon – A scuola per restare

ISCRIVITI a Daìmon – A scuola per restare

Link articolo tradotto in diverse lingue

La Scatola di latta: riscoprire la comunità attraverso la poesia, la memoria, la cultura locale 

24 Lug

Con questo articolo pubblicato su Labsus il 13/07/2018, a cura di di Claudia Ferrari, la redazione di Sviluppo Felice vi augura buone vacanze e vi informa che le pubblicazioni riprenderanno a settembre.

La Scatola di latta: le “invasioni dolci” che attraversano il Sud

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La storia che vi raccontiamo prende il via da una domanda: come contribuire allo sviluppo del proprio territorio all’indomani di una laurea in Scienze per la cooperazione e lo sviluppo? A interrogarsi è Gianluca Palma, che si definisce il custode sociale di una scatola molto particolare, uno scrigno di beni comuni, raccolti come fiori con riguardo e cura, camminando per le vie dei paesi del sud della Puglia. Con uno statuto per la costituzione di un’Associazione di Promozione Sociale, scritto ma lasciato in un cassetto, la Scatola di latta è formata da un gruppo spontaneo di persone, che opera da tre anni principalmente sul territorio della provincia di Lecce, rivolgendo però lo sguardo a tutto il meridione.

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Migranti e Sviluppo n. 13 – 12/2017

7 Dic

Risultati immagini per La vendita degli schiavi in Libiamensile di Sviluppo Felice e humanfirst.it a cura di Cosimo Perrotta e Gianluca Palma

 n.13 chiuso il 26 novembre 2017 Continua a leggere

Migranti e Sviluppo n. 11-12/2017

30 Ott

Risultati immagini per gli africani emigranomensile di Sviluppo Felice e humanfirst.it a cura di Cosimo Perrotta e Gianluca Palma

 11-12– chiuso il 29 ottobre 2017 Continua a leggere

Migranti e Sviluppo – n.10 [07/2017]

3 Ago

mensile di Sviluppo Felice e humanfirst.it a cura di

Cosimo Perrotta e Gianluca Palma chiuso il 23-7-2017

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Tito Boeri, presidente Inps, ha provato che gli immigrati pagano più tasse di quanti benefici ricevano: 5 miliardi in più all’anno.

Nel prossimo numero, a fine settembre, una rassegna di articoli sul piano per lo sviluppo dell’Africa


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Migranti e Sviluppo – n.7 [03/2017]

31 Mar

mensile di Sviluppo Felice e humanfirst.it a cura di

Cosimo Perrotta e Gianluca Palma chiuso il 26-3-2017

Risultati immagini per siriaSe l’Unione Europea non riuscirà a governare l’emigrazione, rendendola un fattore di sviluppo per tutti, il suo progetto di civiltà e di benessere fallirà. E con esso si spegnerà il principale faro nel mondo di democrazia, di diritti umani e diritti civili.

Milena Gabanelli ricorda che l’arrivo dei migranti può diventare una grande occasione di sviluppo economico anche per noi (vedi nella Scheda). Continua a leggere

Migranti e Sviluppo – n.6 [02/2017]

1 Mar

mensile di Sviluppo Felice e humanfirst.it a cura di

Cosimo Perrotta e Gianluca Palma n. 6– chiuso il 23-2-2017

FONTE: Lettera43

La politica di Trump si alimenta della xenofobia più bieca e ottusa. Essa esprime una tendenza all’oscurantismo e all’irrazionalità. Quella politica dà risposte illusorie e infantili al bisogno di sicurezza e di lavoro dei ceti occidentali più deboli. Se le forze progressiste non affermeranno nuove politiche di sviluppo, la democrazia nel mondo è a rischio. Continua a leggere

CONVERSAZIONI A SUD-EST “Visioni, suoni, sapori, poesie, storie di Sud”

9 Feb

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Migranti e Sviluppo – n.5 [01/2017]

31 Gen

mensile di Sviluppo Felice e humanfirst.it a cura di

Cosimo Perrotta e Gianluca Palma chiuso il 29-1- 2017

Risultati immagini per immigrazione germaniaL’economia della Germania è cresciuta nel 2016 di quasi il 2% anche grazie ai profughi (articolo di Tonia Mastrobuoni su Repubblica del 28-1- 2017, p. 11). Le spese per l’accoglienza, in buona parte tradotte in nuovi posti di lavoro e in aumento della domanda, hanno contribuito ad elevare i consumi, cosa che la ricca economia tedesca deve fare per sostenere lo sviluppo proprio e quello europeo. L’Italia invece, che deve ridurre la propria spesa, si giova soprattutto del lavoro dei migranti nelle piccole imprese. Essi aumentano il PIL e il gettito fiscale. Continua a leggere

E’ possibile uno sviluppo che sia felice per la popolazione?

12 Dic

logo-sviluppofeliceil documento  12-12-2016 Sintesi della relazione svolta al “Forum of Mediterranean Women Journalists”, Univ. del Salento, 24 nov. 2016.  di Claudia Sunna

 “Sviluppo Felice” è una rivista on-line che utilizza le competenze specialistiche degli autori per discutere in modo divulgativo i problemi economici e sociali. E’ coordinato da Cosimo Perrotta e Gianluca Palma. Ha iniziato le sue pubblicazioni nel settembre 2013. Per i primi due anni ha pubblicato due articoli o documenti a settimana. Adesso ne pubblica uno a settimana, ma l’ultima uscita del mese è dedicata al periodico “Migranti e Sviluppo”, che è interno al blog. Continua a leggere

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