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Brexit, incognita tutta British

13 Giu

di Roberto Pasca di Magliano

scenarieconomici.it

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Che l’Europa non riesca a intraprendere un percorso virtuoso ha poco a che vedere con il remain o il leave. La crisi di identità e di prospettiva dell’UE dipende solo dal fatto che si continua a ragionare con la “testa” (razionalità) trascurando i sentimenti della “pancia” che invece interpretano aspirazioni, ancorché irrazionali, di gran parte della popolazione europea. Brexit o no i problemi resteranno se quel che resta della leadership europea non riuscirà a trovare soluzioni condivise alle istanze che provengono dal basso, ossia ad un accordo per regolare i flussi migratori, ad un programma per mitigare la nuova povertà e il degrado sociale nelle periferie urbane, a un programma di armonizzazione sociale che parta dal mercato del lavoro per coinvolgere la previdenza sociale e l’education. Continua a leggere

Sul “teorema del bilancio in pareggio”

14 Dic

L’articolo  14-12-2015 di Arturo Hermann

money-scalesCome è noto, il tema della riduzione della spesa pubblica e della tassazione è al centro del dibattito di politica economica. In relazione con questi aspetti, vi è la diffusa convinzione, in particolare da parte degli esponenti della supply side economics, che una riduzione delle imposte, accompagnata da una riduzione più moderata della spesa, e quindi con aumento del disavanzo del bilancio pubblico, possa costituire un fattore di stimolo per l’economia. Continua a leggere

Canfora e Zagrebelsky: “La maschera democratica dell’oligarchia” – 1° parte

12 Gen

di Aldo Randazzo

La maschera democratica dell'oligarchia - copertina

La maschera democratica dell’oligarchia – copertina

Perché le attuali democrazie sono in realtà oligarchie camuffate

Definire la struttura del potere negli Stati moderni è alquanto complesso. Formalmente le nostre sono democrazie con rappresentanze elettive e leggi costituzionali che regolano la convivenza civile. Storicamente tuttavia la vita democratica ha avuto modi diversi di esplicitarsi. Continua a leggere

People at risk of poverty or social exclusion

28 Nov

Il documento 27 nov. 2014

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Eurostat, March 2014

The database shows that up to and including 2012 poverty increased almost everywhere in the EU, aside for Romania and Poland which devaluated their currencies, for one thing, and which were more or less shunned by the banks before 2008 because of the fragmented nature of their financial systems which meant that financial bubbles were largely absent. Important points: (a) Increases were often large, (b) differences in levels between countries are large and (c) poverty increased almost everywhere, especially in austerity countries (countries marked with an asterix showed a decline of poverty in 2012).

 

L’avvento del neoliberalismo e la profezia di Karl Polanyi

17 Nov

di Giandomenica Becchio

 Come il neoliberalismo svuota le società complesse delle libertà individuali

Karl Polanyi (1886-1964)

Il neoliberalismo è l’applicazione della teoria economica formale neoclassica alla governance. Esso prevede l’allocazione razionale dei mezzi scarsi al fine di ottimizzare (o per lo meno di consentire) l’utilità che l’agente economico si attende, sia esso un consumatore, un produttore o un paese intero. Nell’ultimo ventennio, il neoliberalismo è divenuto pratica comune nella governance dei paesi occidentali come in quella dei paesi emergenti. Continua a leggere

L’Italia chieda una “Bretton Woods” per l’eurozona

16 Ott

brettonLa decisione dell’attuale Presidente francese Francois Hollande di ignorare i vincoli di bilancio europei annunciando di voler rimandare il ritorno del rapporto deficit/PIL sotto il 3% di due anni potrebbe mettere la parola fine al sistema dell’austerità europea fondato sul Fiscal Compact.

La decisione della Francia non fa che sancire uno stato di crisi del sistema (e una violazione diffusa delle regole) che perdura da tempo. I paesi sopra il tre percento nella UE sono molti (oltre alla Francia, Spagna, Grecia, Portogallo, Croazia, Slovenia e persino la virtuosa Polonia) e la Germania da tempo viola il limite superiore del surplus di bilancia commerciale. Continua a leggere

L’ipocrisia tedesca

25 Set

Il documento  25/9/2014

di Nicola Acocella

Questo articolo, apparso su Sbilanciamoci del 24 gennaio 2014, è ancora pienamente attuale.

Un recente articolo su Zew, la rivista di un centro tedesco per la ricerca economica in Europa lamenta l’infondatezza dell’accusa rivolta alla Germania di non voler attuare politiche espansive volte a ridurre il suo surplus di bilancia commerciale. Continua a leggere

U.S.A. increasing inequality 2002-2012

5 Giu

by Piketty and Saenz [Documenti]

for richer and poorer

“One reason U.S. corporate profit margins are at records is the share of revenue going to wages is so low. Another is companies are paying a smaller share of profits on taxes. An economy where income and wealth disparities are smaller might be healthier. It would also leave less money flowing to the bottom line”.

 

5 giugno 2014

Individual rationality is the wrong starting point

15 Mag

by Bruce Edmonds  [Documenti]

Many economists used to assume that Economic Rationality (each actor evaluating possible actions in terms of predictions about resulting utility and choosing the optimal) is the right model for human decision making.  After Simon and others, this was moderated with various variations on that basic model (e.g. satisficing), or the introduction of various biases or noise. However this is surely starting at the wrong place – it is like saying bicycle wheels should be square just with slightly rounded corners to make them work. Surely, much better is to either (a) try to start from a model of rationality that more reflects how people actually behave or (b) try a wider variety of behavioural models.  Here, instead of taking an economic base, I consider what might be an evolutionary basis – what kinds of rationality we might expect given the evolution of homo sapiensContinua a leggere

Aspetti verdi della finanza pubblica italiana

7 Apr

di Donatella Porrini

Titolo: La finanza pubblica italiana. Rapporto 2013 Curato da: Zanardi A. Editore: Il Mulino

Titolo: La finanza pubblica italiana. Rapporto 2013
Curato da: Zanardi A.
Editore: Il Mulino

Il Rapporto 2013 su “La finanza pubblica italiana” (a cura di Alberto Zanardi, edito da Il Mulino) contiene un interessante contributo di Maria Teresa Monteduro sul tema della tassazione ambientale.

Partendo dalla tradizionale teoria pigouviana sui rimedi alle esternalità ambientali, di recente, la tassazione ambientale viene considerata uno dei cosiddetti strumenti economici di mercato (insieme a sussidi e permessi negoziabili) che possono essere efficaci per raggiungere l’obiettivo di ridurre le pressioni ambientali della crescita economica. Continua a leggere

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