Tag Archives: crescita

Per la ripresa non basta l’economia dell’offerta – Parte II

19 Set

l’articolo 19-9-2016 di Terenzio Cozzi

Risultati immagini per economia offertaTutte le teorie del ciclo pre- e post-keynesiane hanno sottolineato le difficoltà di far partire la ripresa, invertendo l’andamento depressivo. Un compito tutt’altro che facile. Occorre infatti rovesciare lo stato delle aspettative che si è deteriorato tanto più gravemente quanto più a lungo è durata la fase negativa della crisi. Continua a leggere

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IL MASTER PLAN PER IL MEZZOGIORNO E LA POLITICA INDUSTRIALE

21 Dic

Il documento 11-1-2016 di Riccardo Cappellin  

cappellin@economia.uniroma2.it

crescita-investimenti-territorioLa proposta di politica industriale e regionale del Gruppo di Discussione “Crescita, Investimenti e Territorio”

Una strategia efficace di ripresa dell’economia del Mezzogiorno dovrebbe innanzitutto focalizzarsi sui problemi prioritari come: Continua a leggere

Crescita, investimenti e territorio

15 Gen

Il documento 15/1/2015

 Ebook-Crescita-investimenti-e-territorio-1Presentazione dell’ e-book a cura di Cappellin R., Marelli E., Rullani E. e Sterlacchini A. (2014), Crescita, investimenti e territorio: il ruolo delle politiche industriali e regionali (contributi di: Leonardo Becchetti, Marco Bellandi, Patrizio Bianchi, Andrea Bollino, Roberto Camagni, Roberta Capello, Riccardo Cappellin, Stefano Casini Benvenuti,  Enrico Ciciotti, Romeo Danielis, Alfredo Del Monte, Sergio Destefanis, Marco Frey, Sandrine Labory, Enrico Marelli, Marco Mutinelli, Alessandro Petretto, Francesco Prota, Enzo Rullani, Alessandro Sterlacchini, Gianfranco Viesti), Website “Scienze Regionali” (www.rivistasr.it), eBook 2014.1 Continua a leggere

Politiche industriali e del territorio

10 Apr

[Documenti]

Ebook-Crescita-investimenti-e-territorio-1-337x495E’ stato pubblicato l’e-book Crescita, investimenti e territorio: il ruolo delle politiche industriali e regionali, a cura di Cappellin R., Marelli E., Rullani E. e Sterlacchini A., Website “Scienze Regionali” (www.rivistasr.it), eBook 2014.1 Contributi di: Leonardo Becchetti, Marco Bellandi, Patrizio Bianchi, Andrea Bollino, Roberto Camagni, Roberta Capello, Riccardo Cappellin, Stefano Casini Benvenuti,  Enrico Ciciotti, Romeo Danielis, Alfredo Del Monte, Sergio Destefanis, Marco Frey, Sandrine Labory, Enrico Marelli, Marco Mutinelli, Alessandro Petretto, Francesco Prota, Enzo Rullani, Alessandro Sterlacchini, Gianfranco Viesti. Continua a leggere

Decrescita: il rischio delle semplificazioni

27 Giu

di Benedetto Rocchi – Università di Firenze

L-architetto-della-decrescita  Spett.le Redazione,

un qualsiasi processo di sviluppo implica anche una crescita dimensionale. Per questo non vedo opposizione tra crescita economica e sviluppo della società. Mettere al centro il concetto di “crescita” (come fanno i sostenitori della decrescita) indica una certa semplificazione ideologica. Sul piano economico, Pasinetti ha messo in luce i limiti dei modelli di crescita omogenea, mostrando che,  con l’accumulazione delle conoscenze, l’aumento di ricchezza sociale implica la soddisfazione dei nuovi bisogni che l’aumento del reddito fa emergere. Continua a leggere

Una crescita limitata e soprattutto diversa

16 Mag

Abbiamo chiesto ad alcuni economisti che cosa pensano della decrescita. E’ compatibile con l’uscita dalla crisi e con l’aumento dell’occupazione? Nei giorni scorsi hanno risposto Luigino Bruni e Mauro Gallegati. Prossimamente risponderanno Pierluigi Porta e Marco Dardi. Oggi:

risponde Ignazio Musu

Professore emerito di Economia politica, Università Ca’ Foscari di Venezia

ambiente_prato_albero--400x300Coloro che criticano la logica della “crescita per la crescita” hanno ragione. Per troppo tempo si è ignorata la sfida che i limiti ecologici pongono alla crescita economica.

Ma qual è il messaggio che viene dai sostenitori della “decrescita”, come Serge Latouche? Scrive Latouche: “decrescita non identifica né lo stato stazionario dei classici dell’economia, né una forma di regressione, di recessione o di crescita negativa, e neppure la crescita zero […] Decrescita non è il termine simmetrico di crescita, ma è uno slogan politico, […] Continua a leggere

Decrescita di che cosa?

25 Mar

[Abbiamo chiesto ad alcuni economisti che cosa pensano della decrescita. E’ compatibile con l’uscita dalla crisi e con l’aumento dell’occupazione? Prossimamente risponderanno anche Marco Dardi, Mauro Gallegati e Pierluigi Porta]

risponde  Luigino Bruni, Università LUMSA

20decrescitaLa domanda vera attorno alla decrescita è: decrescita “di che cosa”? Esistono nell’attuale sistema economico capitalistico delle ‘cose’ che debbono senz’altro decrescere, ma ci sono ‘cose’ che debbono aumentare, perché distrutte, deteriorate o non prodotte in quantità sufficiente dall’attuale sistema. Continua a leggere

Roma: Corso avanzato Innovazione, crescita, produzione internazionale

19 Mar

INNOVAZIONEAl via l’ottava edizione del corso avanzato Innovazione, crescita, produzione internazionale che si terrà a Roma dal 15 al 19 aprile 2012 (scarica il programma).

Per informazioni e iscrizioni, scrivere a: Valeria Cirillo, valeriacirillo@hotmail.it Continua a leggere

La crescita di Monti e quella del PD

19 Feb

di Cosimo Perrotta

Pier Luigi Bersani con Mario Monti e Nichi Vendola (blizquotidiano.it)

Pier Luigi Bersani con Mario Monti e Nichi Vendola (blizquotidiano.it)

In questa campagna elettorale si confrontano due – e solo due – progetti per uscire dalla crisi economica che attanaglia il paese. Uno è quello di Monti (non direi che è anche di Casini), l’altro è del PD. Monti in sostanza ragiona così: l’economia italiana è bloccata dalla bassa produttività, che – a differenza degli altri paesi europei – non aumenta da più di dieci anni. Questo blocco è dovuto al prevalere delle rendite e delle corporazioni, che difendono una selva di privilegi piccoli e grandi, e impediscono che si sviluppi la concorrenza di mercato. La soluzione sta nel combattere le rendite di posizione e riattivare la concorrenza. Questo rialzerà i profitti e allargherà l’occupazione. Continua a leggere

Il governo Monti e il “moltiplicatore” della politica fiscale

4 Feb

di Paolo Pettenati

Mario Monti

Mario Monti

Per un primo giudizio sull’operato del governo Monti è necessario partire dal comportamento delle seguenti due variabili: a) il tasso di interesse sui titoli di Stato, come indicatore dell’efficacia della politica del rigore ovvero della stabilità finanziaria; b) il tasso di variazione del Prodotto interno lordo, come indicatore della crescita. Continua a leggere

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