Tag Archives: Maurizia Pierri

Diritto al cibo e “diversità” ambientale

11 Giu

di Maurizia Pierri

Risultati immagini per Diritto al ciboNel 1976 Rozin teorizzò  il cosiddetto  “dilemma dell’onnivoro”,[1] che risale a Rousseau e Brillat-Savarin. Gli animali non onnivori non hanno dubbi su cosa mangiare; le loro preferenze sono geneticamente determinate e i loro sistemi digestivi sono in grado di assorbire tutto ciò di cui l’organismo ha bisogno da una piccola gamma di beni alimentari. Gli onnivori (come l’uomo), invece, devono dedicare tempo e riflessione per capire quali tra gli innumerevoli alimenti offerti dalla natura possano essere ingeriti senza rischio. Le loro scelte sono dettate dalla necessità di sopravvivere, dal gusto ma anche dalla cultura. Quest’ultima  codifica le regole di una dieta “prudente” con una serie complessa di tabù, rituali, ricette, norme e tradizioni. “Mangiare è una quotidiana riaffermazione di identità culturale”, come è stato detto. [2] Continua a leggere

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Dai diritti naturali ai diritti della Natura

9 Apr

Risultati immagini per diritti della Naturadi Maurizia Pierri – aprile 2018
Nel post “E’ possibile parlare di sviluppo se il pianeta sta morendo?”, del febbraio scorso, ho evidenziato che una delle grandi sfide di oggi è quella dei cambiamenti climatici. Qualunque strategia si voglia adottare, non si può prescindere dagli strumenti propri del diritto, siano essi di soft law (non direttamente vincolanti) o di hard law (cogenti). Continua a leggere

E’ possibile parlare di sviluppo se il pianeta sta morendo?

12 Feb

di Maurizia Pierri     –     Ambiente: catastrofe o sviluppo – febbr. 2018

Risultati immagini per Economia del bene comune (Mondadori, 2017)In Economia del bene comune (Mondadori, 2017) il premio nobel Jean Tirole si interroga sulla sorte del bene comune e sul futuro dell’ economia capitalistica, messa in difficoltà da una crisi finanziaria globale che ha peggiorato le condizioni di milioni di persone e deteriorato il principio di pari dignità sociale. Egli individua, tra le grandi sfide che il nostro mondo dovrà affrontare e vincere al più presto, quella dei cambiamenti climatici e del loro impatto sull’ambiente. Continua a leggere

È possibile un capitalismo “virtuoso”?

3 Mar

di Maurizia Pierri

Il recente libro di Stefano Zamagni, Impresa responsabile e mercato civile, il Mulino, affronta un tema sul quale la scienza economica si è interrogata negli ultimi decenni, non senza una certa riluttanza: la responsabilità sociale dell’impresa. Nella sua accezione “debole o minimalista”, questo concetto si limita a esprimere l’idea di un buon management, che includa una strategia di gestione rispettosa dell’etica, delle persone, dell’ambiente. In senso costruttivista, o olistico, invece il concetto presuppone l’esistenza di due elementi. Da una parte c’è il contratto sociale tra impresa e stakeholder, interni ed esterni. Continua a leggere

Politiche redistributive in Brasile: nuove prospettive o vecchi errori?

2 Apr

di Maurizia Pierri

Il Brasile negli ultimi anni ha vissuto una trasformazione radicale. Attualmente il paese, di circa 190 milioni di abitanti, fa parte delle grandi potenze economiche emergenti del cosiddetto BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica)[1].  Il  tasso di crescita del PIL nel 2011 è stato del 7.5%, mentre il tasso di disoccupazione, dal 12.3% del 2004, è diminuito al 7%. Continua a leggere

Qual è lo stato sociale al quale dobbiamo rinunciare

12 Nov

Federico Rampini: “Non ci possiamo più permettere uno Stato sociale” Falso!

by   MAURIZIA PIERRI

Recentemente Laterza ha pubblicato nella collana “Idòla”, un saggio di Federico Rampini, dal provocatorio titolo: “Non ci possiamo più permettere uno Stato sociale”. FALSO.

Partendo dall’analisi di un luogo comune ormai radicato (quello espresso nel titolo),[1] Rampini svolge una valutazione comparativa tra due sistemi di welfare, quello americano e quello europeo, osservando però che il secondo è stato realizzato in modo diverso nelle differenti aree geografiche. I risultati della sua analisi, se non sovvertono completamente il senso del luogo comune contestato, ne ridimensionano notevolmente la portata. Continua a leggere

L’arretratezza del Mezzogiorno oggi

18 Ott

Il Meridione è assente dalla poltica. Alle radici dell’arretratezza del Sud ci sono la questione agraria, la dipendenza dall’esterno, lo stato che non funziona.

Segnaliamo la recente pubblicazione del libro L’arretratezza del Mezzogiorno. Le idee, l’economia, la storia, a cura di Cosimo Perrotta e Claudia Sunna (Bruno Mondadori, euro 22). Riportiamo una parte della Prefazione del libro. Il volume è frutto di una ricerca di gruppo (non un libro collettaneo) che contiene saggi di Michele Alacevich, Santina Cutrona, Anna Azzurra Gigante, Cosimo Perrotta, Maurizia Pierri, Fabio Pollice, Salvatore Rizzello, Anna Spada e Claudia Sunna. Continua a leggere

Un nuovo welfare per lo sviluppo

24 Set

di MAURIZIA PIERRI

L’opinione che il welfare tradizionale sia in via di disfacimento è ormai radicata in ambito economico, giuridico e politico. La critica espressa da Offe[i] alla fine degli anni ’70 è diventata il leitmotiv dei governi di fine XX secolo ed ancor più dell’inizio del XXI, alle prese con una crisi economica e finanziaria che appare ingestibile. Alle istituzioni dello stato sociale è stato rimproverata l’incapacità di rispondere adeguatamente ed efficacemente alle esigenze delle classi sociali deboli. L’apparato burocratico predisposto alla erogazione dei servizi e dell’assistenza si sarebbe  rivelato eccessivamente rigido ed avrebbe creato una falsa (ideologica) comprensione della realtà politica e sociale da parte dei lavoratori. Per altro verso si è lamentata la sua propensione a frenare le logiche virtuose del libero mercato, disincentivando al lavoro. Tutte critiche che però riconoscevano la difficoltà (se non l’impossibilità) di individuare una formula alternativa valida. Continua a leggere

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