Tag Archives: Marx

La vita come impegno (ricordando Umberto Cerroni, Giacomo Becattini e Valentino Parlato)

8 Mag

l’articolo 8-5-2017 di Cosimo Perrotta

Risultati immagini per umberto cerroni“La vita come impegno” è un’espressione retorica se è usata leggermente, ma se è riferita a questi nomi non lo è. Tre personalità così diverse, accostate solo dalla mia memoria e dal mio affetto, avevano in comune questo modo di vivere impegnato. Impegnato socialmente, ma prima ancora moralmente. Continua a leggere

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Ma esiste il lavoro improduttivo?

6 Giu

L’articolo 6-6-2016 di Cosimo Perrotta

Mezzogiorno-Riposo-dal-lavoro-Van-Gogh-analisi

“Riposo-dal-lavoro” by Van-Gogh

Esiste davvero il lavoro improduttivo? La teoria economica oggi dominante, quella neo-classica, dice di no: ogni lavoro produce una utilità, altrimenti non sarebbe pagato, e quindi non esisterebbe. Ma allora come definire il lavoro delle aziende passive, mantenute dal denaro pubblico; la speculazione finanziaria più sfrenata; le attività inutili di tanti consulenti, consiglieri di amministrazione, politici e parapolitici? Continua a leggere

Pradella: Marx primo teorico del dualismo economico

13 Apr

L’articolo 13/4/2015 di Cosimo Perrotta

Globalization and the Critique of Political Economy

Globalization and the Critique of Political Economy

Il dualismo economico indica la convivenza di due sistemi con livelli di sviluppo e di produttività molto diversi tra loro, che hanno rapporti consolidati di scambio e di spostamento di risorse. In genere questo concetto si fa risalire agli economisti dello sviluppo, del periodo 1940-80, i quali dimostrarono che lo sviluppo non si diffonde armonicamente (come i neo-liberisti hanno sempre creduto e tuttora credono). Esso invece crea dislivelli e ineguaglianze che, una volta radicati, generano il dualismo. Continua a leggere

L’economia che verrà – Introduzione

28 Nov

di Mauro Gallegati [Documenti]

16528904-word-cloud-astratto-per-economia-del-benessere-con-tag-correlati-e-terminiQuesto libro immagina l’economia che verrà. Quella che potrebbe essere verosimile una volta che riuscissimo ad emanciparci dall’egemonia del vivere per consumare, e quindi del lavorare per consumare, anziché del vivere bene. Un cambio di paradigma reso necessario dalla consapevolezza di vivere in un mondo finito, in un ambito malthusiano mitigato dalle innovazioni di processo[1], e dove l’umanità interagisce con l’ambiente. Continua a leggere

Esiste davvero la sazietà?

15 Lug

supermercato1_ign-400x300di Marina Bianchi

 “Basta guardarsi intorno e osservare tutte le persone che fanno jogging o seguono una dieta per realizzare che, almeno rispetto ad alcuni bisogni, gran parte delle popolazioni dei paesi avanzati ha non solo raggiunto ma superato il punto di sazietà”. Cosi scriveva l’economista Tibor Scitovsky (1987, p. 97). Continua a leggere

Il salario di produttività nell’Agenda Monti

7 Gen
Mario Monti

Mario Monti

di Paolo Pini

L’Agenda Monti (http://www.agenda-monti.it/) fa riferimento all’Accordo sulla Produttività firmato dalle parti sociali il 21 novembre 2012. Nella sezione Rivitalizzare la vocazione industriale dell’Italia, si afferma:

Serve infine lavorare sulla produttività totale dei fattori e sul costo del lavoro per diminuire quel divario con gli altri Paesi europei che crea uno squilibrio di competitività. Bisogna quindi continuare sulla strada del decentramento della contrattazione salariale lungo il solco dell’accordo tra le parti sociali dell’ottobre scorso”. Continua a leggere

Il miraggio dello “stato stazionario”

13 Dic

di Cosimo Perrotta

John Stuart Mill

John Stuart Mill

Gli economisti “classici” sapevano che lo sviluppo dipende dall’aumento della produttività, e questo – a sua volta – dal progresso tecnico. L’aumento della produttività (la capacità di produrre una quantità maggiore di beni con lo stesso sforzo) non ha limiti. Questo processo, pensavano i classici, prima o poi porterà a soddisfare tutti i bisogni di una società. A quel punto cesserà l’accumulazione, e basterà riprodurre i beni consumati di volta in volta. Ciò porterà ad uno “stato stazionario”. Continua a leggere

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