Tag Archives: Europa

Immigrati. Occasione perduta? – Prima parte

15 Feb

l’articolo 15-2-2016 di Cosimo Perrotta

  1. Riequilibrare le economie europee

copertinaCerchiamo di fissare su basi razionali il problema dell’accoglienza e dell’integrazione dei migranti. Le società europee più ricche stanno invecchiando a causa di due fattori fondamentali, derivanti dal loro benessere, molto alto. Il primo fattore è l’allungamento della vita media, che in cento anni è passato da circa 40 a circa 80 anni. Ciò è dovuto in particolare al fatto che mangiamo molto meglio; lavoriamo meno e i nostri lavori sono molto meno pesanti e logoranti. Infine la medicina ha fatto tali fantastici progressi e il sistema sanitario è così bene organizzato che la nostra salute è migliorata di continuo. Continua a leggere

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Programmi di finanziamento europeo per l’integrazione

10 Set

citizenship_enL’articolo 10-9-2015 di Elisa Amatista

Molteplici e diversificate sono le opportunità di finanziamento messe in campo attualmente dall’Unione Europea. Tra queste vi sono quelle promosse con programmi dedicati all’integrazione, nell’ambito della programmazione comunitaria 2014-2020. La Direzione Generale Home Affairs, ad esempio, sostiene due interessanti azioni di finanziamento: l’Asylum, Migration and Integration Fund e lo Europe for Citizens funding programme. Continua a leggere

Mazzucato: Servono grandi investimenti in Europa

7 Mag

Flash 7/5/2015

new_premises_bigUn bell’articolo di Mariana Mazzucato (“Europa, ascolta le parole di Atene”, la Repubblica 16/3/2015) mostra nel modo più chiaro gli errori dell’UE nella lotta alla crisi. L’autrice parte dalla sua nota tesi che in periodo di crisi il settore pubblico – anziché contenere le spese, come dicono le politiche di austerità – deve aumentarle. Ciò, sia nel breve che nel lungo periodo. Nel breve periodo, come spiega Richard Koo, l’Europa ha confuso i propri problemi strutturali con i problemi di bilancio. Durante la crisi le imprese e i privati sono oppressi dai debiti, perciò le une non investono e gli altri non spendono, anche quando i tassi di interesse sono molto bassi. Continua a leggere

I tre rischi delle politiche agricole

12 Feb

Flash 12-2-2015 Agriregionieuropa (rivista trimestrale di economia agraria)

logoExpoNel n. 39, dic. 2014, la rivista ricorda che l’Expo 2015 avrà lo slogan “Nutrire il pianeta. Energia per la vita, e che a questo tema dedicherà i suoi prossimi quattro numeri. Il n. 39, alla qualità alimentare; i nn. 40-42, del 2015, rispettivamente alla sicurezza alimentare; al ruolo dell’agricoltura nella sostenibilità ambientale e di fronte al cambiamento climatico; all’innovazione e il trasferimento della conoscenza in agricoltura. C’è però il pericolo che si affermi un’immagine distorta dell’agricoltura. Continua a leggere

L’ipocrisia tedesca

25 Set

Il documento  25/9/2014

di Nicola Acocella

Questo articolo, apparso su Sbilanciamoci del 24 gennaio 2014, è ancora pienamente attuale.

Un recente articolo su Zew, la rivista di un centro tedesco per la ricerca economica in Europa lamenta l’infondatezza dell’accusa rivolta alla Germania di non voler attuare politiche espansive volte a ridurre il suo surplus di bilancia commerciale. Continua a leggere

Lavoro e crisi in Europa secondo Pini

8 Set

di Arianna Genovese

La ripresa economica passa per l’aumento della produttività. Ma quest’ultimo deriva dalla flessibilità del lavoro o dall’aumento dei salari?

 

Lavoro, contrattazione, Europa. Per un cambio di rotta by Paolo Pino (ed. Ediesse, Roma, 2013)

Lavoro, contrattazione, Europa. Per un cambio di rotta by Paolo Pino (ed. Ediesse, Roma, 2013)

Paolo Pini, in Lavoro, contrattazione, Europa. Per un cambio di rotta, Ediesse, Roma, 2013, offre un’interessante riflessione sui principali nodi legati allo sviluppo italiano, con riferimento al contesto europeo. Il libro ha una fortissima carica di attualità, che però va oltre i commenti basati sulla contingenza. Continua a leggere

Al via la prima edizione della Social Innovation School

8 Apr

socialnnovationschool logoL’Organismo di Formazione Programma Sviluppo e l’istituto Biomedico Euro Mediterraneo ISBEM, lanciano la prima edizione della SOCIAL INNOVATION SCHOOL a Galatina (LE), “Esperienze di innovazione sociale per favorire la contaminazione e lo sviluppo di nuove idee”. #sischool2014.



copertinaQuattro incontri con diversi esperti su opportunità e finanziamenti europei, benessere psicologico e nutrizionale, attori di rischio provocati dallo stress del proprio lavoro, prospettive di sviluppo del turismo ambientale, culturale e sociale ed accessibile nel Salento.
Gli appuntamenti partiranno lunedì 14 aprile e si concluderanno il 9 giugno, al termine del quale è prevista una visita nel centro storico di Galatina, alla scoperta delle bellezze più nascoste.

Alla fine di ognuno dei 4 incontri sono previste delle degustazioni a base di prodotti biologici da forno (kamut, canapa, multicereali, moringa, baobab, farro, bacche di goyi) offerti dalla pizzeria Malibù di Galatina. Continua a leggere

Il problema economico dell’Europa

31 Mar

di Andrea Salanti

http://agsassarialtervista.blogspot.it/Un paio di mesi fa la Commissione Europea ha annunciato l’intenzione di avviare un’ampia indagine sugli squilibri macroeconomici nei paesi dell’eurozona, ed in particolare un esame approfondito dell’economia tedesca e degli effetti del perdurante surplus della sua bilancia commerciale. Per la verità la notizia non ha ricevuto tutta l’attenzione che avrebbe meritato, anche perché è giunta più o meno in contemporanea con le discussioni sui rilievi all’ultima legge di stabilità che da Bruxelles venivano rivolti all’Italia. Penso però che se ne riparlerà certamente nei prossimi mesi. Continua a leggere

I N.E.E.T.: le politiche per l’apprendistato

17 Mar

di Anna Villani 

Un altro fattore che può spiegare l’alta percentuale di NEET in Italia è l’elevato tasso di dispersione scolastica fra i giovani che non lavorano. Una maggiore diffusione dell’apprendistato, anche quello previsto per il completamento della scuola dell’obbligo, potrebbe contribuire a ridurre l’abbandono scolastico e il tasso di giovani NEET. Continua a leggere

Riutilizzo, l’Italia che si reinventa dal basso

20 Feb

di Pietro Luppi* [Documenti] 

israele_68h9n.T0Il 48% degli italiani ha fatto ricorso, negli ultimi 5 anni, all’usato e il 41% dichiara di voler incrementare i suoi acquisti nel settore. I dati del Rapporto 2013 sul riutilizzo.

Nel 2013 centinaia di milioni di mobili, oggetti, giocattoli, casalinghi, elettrodomestici, libri e apparati elettronici sono passati di mano in mano con fatturati complessivi a nove zeri e prezzi talmente bassi da competere con le importazioni asiatiche low cost (ma spesso offrendo una qualità maggiore). Si tratta prevalentemente di filiere corte dove ricchezza prodotta e valore aggregato rimangono sul territorio. Continua a leggere

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