Tag Archives: immigrazione

Migranti e Sviluppo n.2 [10/2016]

3 Nov

mensile di Sviluppo Felice e humanfirst.it

a cura di Cosimo Perrotta e Gianluca Palma

chiuso il 27 ottobre 2016

Risultati immagini per Gorino immigrazioneSe l’Unione Europea non riuscirà a governare l’emigrazione, rendendola un fattore di sviluppo per tutti, il suo progetto di civiltà e benessere fallirà. E con esso si spegnerà il principale faro nel mondo di democrazia, di diritti umani e diritti civili

Lo choc di Gorino

Gorino è una frazione del Delta del Po, 400 abitanti, che il 24 ottobre hanno alzato le barricate per impedire che 12 donne immigrate e i loro bambini fossero ospitate nell’hotel-bar del paese. Le autorità hanno provato ad insistere, chiedendo almeno ospitalità per una notte. Niente da fare. Quando il prefetto ha rinunziato, i ribelli hanno fatto grigliate per festeggiare, e le loro dichiarazioni si son fatte sempre più arroganti (e ignoranti). Perché non dire che sono razzisti (loro negano, come ogni buon razzista)? Ci sono stati molti commenti giustamente scandalizzati; alcuni invece sono beceri e favorevoli ai “coraggiosi insorti”. Ma colpiscono di più i commenti che, ancora una volta, esprimono comprensione verso questi episodi di inciviltà (“Poveri locali, non sono stati preparati. E’ colpa dei prefetti, che si ostinano ad ospitare in emergenza, invece di tenere gli immigrati nascosti e all’addiaccio, aspettando che la gente del luogo maturi”). Questi commenti di rinomati maitres à penser incoraggiano il razzismo senza volerlo. Cercare di capire le cause sociali e culturali che favoriscono il razzismo non ha niente a che vedere col dar ragione ai razzisti. Continua a leggere

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Immigrati. Occasione perduta? – II parte

14 Mar

l’articolo 14-3-2016 di Cosimo Perrotta

  1. Creare occupazione

QZpPrC8Q3k-immigrati_profughiGli immigrati non risolvono il problema della disoccupazione nelle nostre società, e del conseguente aggravarsi delle disuguaglianze nei redditi. Possono dare però un buon contributo a risolverlo. Intanto perché creano domanda per i lavori che provvedono a tutti i loro bisogni: accoglienza, alloggi, istruzione, socializzazione, inserimento nel mondo amministrativo, apprendimento dei nostri valori e dei diritti umani, ecc. In secondo luogo perché, con i loro investimenti in piccole imprese, stanno gradualmente ricostruendo il tessuto economico della micro-occupazione. Continua a leggere

Tre punti chiave contro le stragi in mare degli emigranti

24 Set

Il documento  24-9-2015 di Tareke Brhane e Comitato 3 Ottobre

logo-Comitato L’8 luglio scorso una e-mail di Tareke Brhane dava notizia della costituzione del Comitato 3 Ottobre per combattere le morti in mare degli emigranti. Aggiorneremo i lettori sugli sviluppi dell’iniziativa Continua a leggere

Resoconto incontro dell’associazione “Human first” (Lecce, 12 sett. 2015)

17 Set

Ci siamo riuniti in 16 (Elisa Amatista, Paola Cantobelli, Enzo Fischetti, Gianfranco Gatti, Maria Libero, Giancarlo Martelli, Gigi Pedone, Cosimo Perrotta, Aldo Randazzo, Piero Rizzo, Sandra Rotino, Sergio Salvatore, Giuseppe Spedicato, Claudia Sunna, Cristina Sunna, Franco Tommasi), ma c’erano molti assenti giustificati.

Si è osservato che oltre la metà dei ca. 70 iscritti di oggi sono esterni alle province di Lecce e Brindisi, e quindi bisogna attrezzarsi per l’uso di internet come normale strumento di comunicazione.

Si è stabilito che gli scopi dell’associazione sono:

  • promuovere la cultura dell’accoglienza e dell’integrazione dei migranti;
  • difendere i diritti umani, che sono universali, e il diritto dei migranti al lavoro e ad una vita dignitosa, senza violenza e oppressione;
  • agevolare la comunicazione tra le ONG e altre associazioni che lavorano per i migranti;
  • diffondere le informazioni utili all’accoglienza e all’

L’associazione deve ribadire che l’integrazione dei migranti può diventare un potente fattore di sviluppo; e che l’afflusso di giovani forze esterne non possono che giovare al nostro progresso civile ed economico.

L’associazione agirà soprattutto attraverso:

  • articoli e riflessioni, in particolare su Sviluppo Felice o sul nostro sito;
  • la ricerca sui problemi dell’accoglienza e dell’integrazione, anche utilizzando i fondi UE;
  • la promozione o il sostegno di campagne di firme su problemi immediati.

Sul nome dell’associazione si decide di consultare gli assenti [la successiva consultazione ha indicato, a maggioranza il nome di Human first(“Innanzitutto essere umano”)].

Si è deciso di affidare i seguenti compiti.

  • Fischetti e Spedicato: l’informazione e la collaborazione con le ONG;
  • Amatista, Gatti e Cristina Sunna: l’informazione e l’organizzazione sui progetti di ricerca finanziati dalla UE;
  • Sunna e Paolo Wieczorek: la documentazione sulle possibilità di lavoro degli immigrati. In particolare Cr. Sunna diffonderà una normativa della Regione Puglia in merito. Altri documenti, mandati da Wieczorek, su esperienze nel Nord, verranno pubblicati sul sito dell’associazione.
  • Franco Tommasi: la creazione del sito e l’attuazione tecnica degli appelli da firmare (utilizzando accanto alle e-mail, anche nuovi social networks: i soci sono invitati a mandare al prof. Tommasi, dell’Università del Salento, il loro numero di smartphone (tommasi@clio.it).
  • Sergio Salvatore: i rapporti con la ricerca che si svolge nelle Università su questi temi.

Si è anche deciso che saremo una libera associazione, senza obblighi giuridici e senza attività finanziarie. Aiuteremo la creazione di un’associazione di promozione sociale, iscritta nella lista ufficiale di una Regione, per attività finanziate dalla UE e da altri enti pubblici che siano previste dai nostri scopi.

Infine si è deciso che il Direttivo provvisorio e il Comitato dei garanti verranno eletti per via informatica. Ogni socio potrà indicare due nomi per ciascun organismo. I soci sono invitati a mandare una auto-presentazione di 3 righe per facilitare la scelta.

Programmi di finanziamento europeo per l’integrazione

10 Set

citizenship_enL’articolo 10-9-2015 di Elisa Amatista

Molteplici e diversificate sono le opportunità di finanziamento messe in campo attualmente dall’Unione Europea. Tra queste vi sono quelle promosse con programmi dedicati all’integrazione, nell’ambito della programmazione comunitaria 2014-2020. La Direzione Generale Home Affairs, ad esempio, sostiene due interessanti azioni di finanziamento: l’Asylum, Migration and Integration Fund e lo Europe for Citizens funding programme. Continua a leggere

Flussi migratori e intercultura

9 Lug

lintervento  9-6-2015 di Pavlina Naska (mediatrice interculturale)

Le evidenti trasformazioni demografiche legate ai flussi migratori, anche perché male gestiti, hanno esposto la nostra società ad un potenziale incremento della conflittualità. Continua a leggere

Gli immigrati nel mercato del lavoro italiano: concorrenza o complementarità

21 Feb

di Sebastiano Cardinale

sciopero-degli-immigratiIn Italia la disoccupazione non diminuisce, ma nonostante ciò il flusso di immigrati non si arresta. Lo dicono gli studi di settore, come quelli del CRELI (Centro di ricerca per i problemi del lavoro e dell’impresa). I dati più recenti registrano infatti un aumento della presenza di immigrati nel mercato del lavoro. Essa è passata negli ultimi quindici anni da una percentuale pressoché irrilevante a valori prossimi al 10% della forza lavoro[1]. Continua a leggere

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