Tag Archives: rendite

Napoleoni e Messori: sviluppo o rendite – II. Le riforme

16 Feb

L’articolo 16-2-2015 di Cosimo Perrotta

(la prima è apparsa il 9 febbr.)

Ogni categoria ha le sue rendite da difendere. Chi farà valere l’interesse generale?

Marcello Messori

Marcello Messori

Sulla politica contro le rendite, le idee di Napoleoni cambiano nel corso del tempo. Negli anni Sessanta (quelli della Rivista Trimestrale) egli considera rendite tutti i guadagni al di sopra di quanto è necessario per svolgere il proprio ruolo produttivo. Perciò la crescita dei salari appare la rendita più vistosa, e il contenimento degli aumenti salariali sembra a lui e a Franco Rodano come inevitabile per non frenare la crescita (par. 12.2). Non fa molta differenza che essi volessero una “tregua salariale”, regolata dalla programmazione, anziché la “politica dei redditi” (cioè il contenimento degli aumenti salariali entro i limiti dell’aumento di produttività) voluta da Carli e La Malfa. Continua a leggere

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Napoleoni e Messori: sviluppo o rendite – I: l’analisi

9 Feb

L’articolo 9-2-2015 di Cosimo Perrotta

 Come l’Italia si ritrovò sotto una montagna di rendite che spense lo sviluppo

C. Napoleoni, Lotta alle rendite. Teoria e proposte di politica economica, a c. di M. Messori

C. Napoleoni, Lotta alle rendite. Teoria e proposte di politica economica, a c. di M. Messori

Marcello Messori, noto economista e attuale presidente di Trenitalia, ha curato – in bella edizione – una vasta antologia di scritti del suo rinomato maestro, Claudio Napoleoni, con il titolo Lotta alle rendite, e l’ha introdotta con un rigoroso saggio.[1] La prima parte della raccolta è dedicata agli scritti teorici, tra cui quelli sul valore; la seconda, alla natura del capitalismo; la terza, all’economia italiana. Continua a leggere

Piketty: il divario crescente fra rendite e redditi da lavoro – II parte

6 Ott

di Nicolò Bellanca

 Può la politica ridurre gli squilibri nella distribuzione della ricchezza?

Il capitalismo patrimoniale secondo Thomas Piketty (fonte: The Guardian)

Il capitalismo patrimoniale secondo Thomas Piketty (fonte: The Guardian)

 Come contrastare politicamente questa dinamica strutturale non egualitaria? Mentre l’imposta progressiva sul reddito è stata la grande innovazione fiscale del XX secolo, secondo Piketty il XXI secolo dovrebbe adottare l’imposta progressiva planetaria, annuale e permanente, sul capitale. Un esempio del tipo di piano tariffario che Piketty ha in mente è un’imposta dell’1% sulle fortune tra 1 e 5 milioni di euro e del 2% per i patrimoni al di sopra di 5.000.000 €.  Continua a leggere

Piketty: il divario crescente fra rendite e redditi da lavoro – I parte

29 Set

di Nicolò Bellanca

É vero che l’accumulo improduttivo di ricchezza cresce più velocemente della produzione di ricchezza?

Il capitalismo patrimoniale secondo Thomas Piketty

Il capitalismo patrimoniale secondo Thomas Piketty

In riferimento a Capital in the Twenty-First Century di Thomas Piketty (Harvard U. P., Cambridge, Mass., 2014; ed. orig. Le Capital au XXIe siècle, Seuil, Paris, 2013), il Nobel Paul Krugman ha scritto (New York Review of Books, 8/05/2014): «E’ questo un libro che cambierà sia il modo con cui pensiamo la società, sia il modo con cui facciamo scienza economica». Anziché farmi travolgere da un simile entusiasmo, ne propongo un breve resoconto ragionato. Continua a leggere

“Lacci e lacciuoli”. Guido Carli e la lotta alle rendite

22 Set

di Alessandro Dafano 

Guido Carli

Guido Carli

Il problema di un’economia italiana bloccata dalle rendite non è di oggi. Che ne pensava Guido Carli?

Negli anni ‘70 ci fu un acceso dibattito sull’industria italiana e sulla necessità di una sua riconversione. Esso era importante per le connessioni con l’aumento dei salari, i cambiamenti del sistema monetario internazionale e il rialzo dei prezzi petroliferi. Continua a leggere

L’austerità che produce spreco

25 Apr

di Cosimo Perrotta

AUSTERITAOra che è chiaro a (quasi) tutti che l’austerità ha prodotto la recessione, bisogna evitare di riproporre la scomoda alternativa tra recessione con i conti risanati o crescita con i conti disastrati. Bisogna invece riprendere il discorso sull’eliminazione degli sprechi, cioè delle rendite improduttive, che i tagli lineari dell’austerità non hanno intaccato. Continua a leggere

La crescita di Monti e quella del PD

19 Feb

di Cosimo Perrotta

Pier Luigi Bersani con Mario Monti e Nichi Vendola (blizquotidiano.it)

Pier Luigi Bersani con Mario Monti e Nichi Vendola (blizquotidiano.it)

In questa campagna elettorale si confrontano due – e solo due – progetti per uscire dalla crisi economica che attanaglia il paese. Uno è quello di Monti (non direi che è anche di Casini), l’altro è del PD. Monti in sostanza ragiona così: l’economia italiana è bloccata dalla bassa produttività, che – a differenza degli altri paesi europei – non aumenta da più di dieci anni. Questo blocco è dovuto al prevalere delle rendite e delle corporazioni, che difendono una selva di privilegi piccoli e grandi, e impediscono che si sviluppi la concorrenza di mercato. La soluzione sta nel combattere le rendite di posizione e riattivare la concorrenza. Questo rialzerà i profitti e allargherà l’occupazione. Continua a leggere

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