Tag Archives: Cosimo Perrotta

Strategie Salviniane di Salvezza

29 Nov

Immagine correlatadi Cosimo Perrotta — Migranti e Sviluppo n. 23

Salvini e il suo entourage passano da tempo notti piene di incubi. Secondo i dat ufficiali, nel 2017 in Italia, i reati sono diminuiti del 10%, gli omicidi di quasi il 50%, le rapine del 37,6%, i furti del 14% (dati ISTAT). Questa tendenza dura da alcuni anni. Se continua così, c’è il rischio che le masse crescenti che plaudono al governo si accorgano del bluff. Continua a leggere

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Il fascismo di ieri e quello di oggi

3 Set

Risultati immagini per fascismo ieri e oggidi Cosimo PerrottaDibattiti 3 settembre 2018

C’è un ritorno del fascismo oggi in Italia e nel mondo? E’ nato un dibattito su questo nei media.
Un inquietante articolo di Fintan O’Toole (1) descrive con efficacia la politica di Trump – e anche di Salvini – finalizzata ad assuefare gradualmente l’opinione pubblica ad atti brutali, che di primo acchito non verrebbero accettati. Trump va per tentativi, pronto a fare marcia indietro negando di aver detto una cosa, se l’iniziativa suscita ancora scandalo, ma poi riprovandoci con più accortezza.

Il fascismo, scrive O’Toole, non ha bisogno di una maggioranza. Gli basta un 40% fanatico che consenta di manipolare le elezioni. Ciò di cui ha bisogno è una macchina di propaganda che faccia passare come fatti certi delle mere illazioni ed ipotesi. Ad esempio, le scene di disperazione dei bambini degli immigrati, quando li hanno staccati dai loro genitori in USA, sono trasmesse dalle TV di destra col commento che potevano essere finzioni. Da qui si è passati a dire che non si possono accogliere bambini menzogneri.

Purtroppo O’Toole coglie una tendenza reale. Aggiungiamo che il fascismo ha bisogno del fanatismo, e quindi di un nemico inventato verso cui dirigere l’odio della gente. L’odio è un ingrediente essenziale del fascismo. Esso dà ai suoi seguaci una falsa identità e suscita il bisogno della protezione dell’uomo forte.

Si pensi alle dichiarazioni subdole di Salvini contro i migranti (“E’ finita la pacchia”; basta migranti che stanno in albergo, o che vanno in crociera, a spese degli italiani; basta con le Ong, i taxi del mare; ecc.). Queste insinuazioni hanno una tale presa sulle menti culturalmente deboli che hanno suscitato e suscitano molte aggressioni e persino assassinii contro immigrati innocenti. Un tizio, intervenuto a “Prima pagina” (Rai 3) il 30 agosto – cioè il giorno dopo la notizia del video sulle torture subite in Libia dai migranti della nave Diciotti – insisteva che si vedono sbarcare questi migranti “ben pasciuti”.

C’è di più. Il fascismo ha bisogno di ostentare la sua forza umiliando il nemico; e di far capire che la legalità, di cui si proclama paladino, va imposta ai nemici ma non a se stessi. Perciò Salvini ha sequestrato i migranti della nave Diciotti e adesso si vanta, come Mussolini, dei reati che gli vengono contestati (“tanti nemici, tanto onore”; “io andrò avanti”).

Tutti questi aspetti erano già presenti nel fascismo classico del Novecento. Tuttavia, nelle tendenze di oggi verso il fascismo c’è una differenza. Siccome la democrazia, almeno per ora, rimane un valore positivo troppo diffuso, ecco che i partiti e i regimi antidemocratici si camuffano da democratici. Ce n’è in giro una vasta gamma. Da quelli che soffocano la libertà di stampa con mezzi economici e polizieschi (Ungheria) o giudiziari (Polonia) a quelli che incarcerano decine di migliaia di giornalisti e dipendenti pubblici non servili (Turchia) a quelli che perseguitano gli immigrati (Ungheria, Italia) a quelli che legittimano le formazioni naziste e razziste (USA, Germania). Le variazioni includono i regimi in cui si assassinano regolarmente gli avversari politici (Russia); quelli che diffondono false notizie contro partiti ed esponenti democratici con campagne capillari e ben orchestrate (ancora Russia) e quelli che si avvalgono di questa diffusione (USA, Italia, Gran Bretagna e in generale ogni forza che sia contraria alla Unione Europea).

Tutti questi partiti e regimi pagano un omaggio formale alle elezioni a suffragio universale; anche quando queste si svolgono con il monopolio dei media, le minacce e la repressione degli avversari. L’idea di democrazia proclamata da Orbán racchiude il nocciolo del fascismo di oggi. Questi dice di essere per la democrazia purché non sia liberale. Che vuole dire con questa distinzione senza senso? Vuole dire che l’unico meccanismo democratico consentito è il suffragio universale. Una volta stabilito chi possiede la maggioranza, quest’uomo o partito che sia può fare quello che vuole, senza i noiosi vincoli di garanzia liberale che, in uno stato davvero democratico, impediscono prepotenze ed arbitri.

Ma, a pensarci bene, non è la stessa tesi che ci sentiamo ripetere in Italia da più di vent’anni? Prima da Berlusconi, che diceva che i giudici non sono eletti mentre lui sì; e quindi processarlo era antidemocratico. Ora da Salvini, che afferma che “gli italiani sono con lui” e se lui viene accusato di commettere reati è assolto in partenza.

Che futuro ha il nuovo fascismo? Non si può dire a priori. Dipende dalle forze democratiche che lo contrastano.

(1) Fintan O’Toole, “Trials runs for fascism are in full flow. Babies in cages were no ‘mistake’ by Trump but test-marketing for barbarism”, The Irish Times, 26/6/2018.
https://www.irishtimes.com/opinion/fintan-o-toole-trial-runs-for-fascism-are-in-full-flow-1.3543375

I vari miti sul Sud e la loro funzione di occultamento

18 Giu

i miti del Sud di Cosimo Perrotta

Risultati immagini per miti sul Sud italiaNell’articolo del mese scorso abbiamo visto che il regno del Sud si costruisce sulla sconfitta delle città mercantili autonome, sul dominio finanziario e commerciale (di tipo coloniale) dei mercanti del Nord e sullo sfruttamento disumano dei contadini da parte dei feudatari (1). Continua a leggere

Sfruttare meglio i poveri attraverso le divisioni razziali

4 Giu

di Cosimo Perrotta

Risultati immagini per divisioni razzialiIn un eccellente articolo su Politico (1), Joshua Zeitz passa in rassegna le ricerche fatte sulle politiche USA tese a rafforzare lo sfruttamento attraverso la discriminazione verso i neri. La questione fu impostata da W.E.B. Du Bois (Black Reconstruction, 1935), il quale analizzò l’atteggiamento degli operai bianchi. Questi accettavano un pesante sfruttamento (salari molto bassi e cattive condizioni di lavoro), uguale a quello dei neri, in cambio di un compenso: essere ritenuti superiori agli stessi neri. Continua a leggere

Origini medievali dell’arretratezza del Sud

22 Mag

Risultati immagini per sud medievale dipintoFinora, per sfatare il falso mito del Sud borbonico ricco e sviluppato, abbiamo dato qualche esempio con le analisi di Rosario Villari (1961), poi degli storici degli anni Settanta, infine con Gaetano Filangieri (1784). Ma adesso – prima di riprendere a parlare dei grandi meridionalisti che smentiscono quel mito – conviene inquadrare il problema nel suo contesto storico. Continua a leggere

L’idea perduta della spesa pubblica produttiva (commento a Panebianco)

7 Mag

di Cosimo Perrotta

Risultati immagini per partitocraziaUn efficace articolo di Panebianco (Corriere della Sera, 30/4/2018) sostiene che, dopo la partitocrazia del periodo della guerra fredda, la democrazia italiana ha subito un’altra degenerazione nel senso opposto. Il potere politico e la “classe” politica sono andati in crisi, e vengono oggi dominati da due grandi “tecnostrutture”: i vertici delle varie magistrature e quelli della pubblica amministrazione. Continua a leggere

La scandalosa distribuzione della ricchezza

30 Apr

Risultati immagini per distribuzione della ricchezzaNel dicembre scorso fecero scalpore i dati diffusi da Oxfam sulla distribuzione mondiale della ricchezza. Nel 2009 il 50% più povero della popolazione mondiale possedeva una ricchezza uguale a quella dei 380 miliardari più ricchi del pianeta. Questo dato scandaloso è peggiorato fortemente da allora. Nel 2017 la ricchezza complessiva del 50% più povero (3 miliardi e 700 milioni di persone) equivaleva a quella delle 42 persone più ricche del pianeta, cioè a circa 1.500 miliardi di dollari. Continua a leggere

Un caso disperato

26 Mar

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Migranti e Sviluppo – La scheda n. 16 (marzo 2018)

I giornali del 19 e 20 marzo scorso riportano la vicenda della nave Open Arms della Ong spagnola Proactiva. Questa, di fronte all’intimazione e alle minacce armate della Guardia costiera libica, si è rifiutata coraggiosamente di consegnare i 150 naufraghi che aveva appena salvato a 70 miglia dalla costa libica, cioè in acque internazionali. Si noti che la Libia, la cui Guardia costiera è finanziata dall’Italia, non ha mai definito la propria area di competenza per i salvataggi. In compenso cerca di impedire i salvataggi degli altri. Dopo un lungo inseguimento, la nave spagnola è riuscita a sbarcare a Malta un bambino che era in condizioni gravissime, e poi ha atteso ben 30 ore che l’Italia le desse il permesso di sbarcare i naufraghi a Pozzallo (Ragusa).

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La favola del Sud borbonico ricco e sviluppato

19 Mar

Risultati immagini per Sud borbonicoGira per internet una tenacissima favola secondo cui, al momento dell’unificazione dell’Italia, il Sud dei Borboni sarebbe stato più ricco e sviluppato del Nord e che sarebbe diventato povero perché rapinato dal Nord dopo l’unità. E’ pur vero che all’ignoranza voluta e coltivata non c’è rimedio; ma ci si degni almeno di guardare i dati forniti da tutti (tutti) gli storici più accreditati. Continua a leggere

Migranti e Sviluppo n. 13 – 12/2017

7 Dic

Risultati immagini per La vendita degli schiavi in Libiamensile di Sviluppo Felice e humanfirst.it a cura di Cosimo Perrotta e Gianluca Palma

 n.13 chiuso il 26 novembre 2017 Continua a leggere