Tag Archives: sviluppo economico

Si è rotto il nesso fra sviluppo economico e valori democratici?

5 Nov

Sviluppo e democrazia n.1, di Cosimo Perrotta

Risultati immagini per democrazie difettoseOggi si discute se c’è il rischio che torni il fascismo. C’è chi lo crede e chi no. Ma la questione è mal posta. E’ ben difficile che tornino i regimi di destra del Novecento, ma è meno difficile che si affermino regimi illiberali e non democratici. Anzi, questa involuzione è già in atto, in Polonia, Ungheria, Italia, Austria, ecc. L’Unione Europea sembra una cittadella assediata dal crescente degrado internazionale, e minata dall’interno da crescenti pulsioni antidemocratiche. Continua a leggere

Il Sud Italia non è come la Germania Est

9 Mag

di Franco Pelella

Isaia Sales - Napoli non è Berlino

Isaia Sales – Napoli non è Berlino

Isaia Sales, sottosegretario nel Governo Ciampi e studioso della criminalità e del Mezzogiorno, ha scritto un libro molto bello ed opportuno (Napoli non è Berlino; Dalai editore, 2012). Lo spunto gli è stato dato dalla necessità di riflettere sui motivi della caduta politica di Antonio Bassolino. Si tratta della prima riflessione seria ed approfondita, del tutto condivisibile, sulla parabola politica di un uomo che sembrava aver legato a sé i destini di Napoli e del Sud. Continua a leggere

È davvero necessario eliminare gli aiuti per lo sviluppo?

28 Gen

 di Claudia Sunna

Dambisa Moyo

Dambisa Moyo

Il tema dell’aiuto allo sviluppo ha ricevuto negli ultimi anni una crescente attenzione, alla ricerca di strade alternative. Il punto centrale del dibattito riguarda l’inefficacia delle grandi campagne di intervento per la lotta alla povertà lanciate negli ultimi anni (ad esempio i Millennium Development Goals delle Nazioni Unite). Ci sono visioni antitetiche sull’aiuto. Da un alto alcuni economisti, come Dambisa Moyo[1] e William Easterly[2], sostengono che i grandi piani di sviluppo sono destinati a fallire e che, per di più, continuano a provocare delle gravi distorsioni nelle economie dei paesi che intendono aiutare. Dall’altro lato c’è chi, come Paul Collier, pensa che sia necessario un nuovo sforzo coordinato per favorire lo sviluppo dei paesi più poveri, sul modello del Piano Marshall del secondo dopoguerra[3]. Continua a leggere

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