Tag Archives: ambiente

Taranto e il Mezzogiorno: modernizzazione o sviluppo?

30 Set

di Anna Azzurra Gigante

Tiziadownloadna Grassi, ricercatrice e giornalista tarantina, è autrice del libro Taranto. Oltre la notte (Bari: Progedit, 2013). Il libro è una collezione di interviste e saggi, in cui studiosi, ingegneri, medici, magistrati e giornalisti riflettono sul presente, ed esprimono aspettative sul futuro, attraverso una disamina della storia e delle vicende attuali e la ricostruzione delle attività che, a vario titolo, hanno svolto per Taranto. I contributi non esibiscono soluzioni definitive, che apparirebbero inadeguate ed estemporanee, data la complessità delle vicende. Continua a leggere

Promuovere l’innovazione, il relazionale e il turismo

29 Apr

OLYMPUS DIGITAL CAMERAContinuano gli interventi chiesti ad alcuni economisti su 5 o 6 politiche per rilanciare la crescita e L’OCCUPAZIONE PRODUTTIVA in Italia. Dopo Pini, Pettenati e Messori, risponde Vera Negri Zamagni. Nei prossimi giorni interverranno anche Adriano Giannola, Lilia Costabile, Stefano Zamagni.

 Risponde Vera Negri Zamagni  Prof. ordinario di Storia economica, Univ. di Bologna

 Rispondendo all’invito di identificare 5-6 provvedimenti principali che possono rilanciare crescita e occupazione produttiva in Italia, ecco le mie proposte: 

  1. Snellire e modificare profondamente la burocrazia per la creazione e la gestione delle imprese. Una task force ad hoc può studiare pacchetti informatici dedicati. Sono tanti anni che si raccomanda questo provvedimento da molte parti, ma non se ne è vista mai la realizzazione, per carenza di volontà. La crisi in cui ci dibattiamo e la necessità inderogabile di promuovere imprenditorialità in campi nuovi dovrebbero far capire l’importanza di questa misura.  Continua a leggere

Insostenibilità del tipo di crescita attuale

11 Apr

Fausto Palomba - Lagrimas de Oro

Abbiamo chiesto ad alcuni economisti che cosa pensano della decrescita. È compatibile con l’uscita dalla crisi e con l’aumento dell’occupazione? Nei giorni scorsi ha risposto Luigino Bruni. Prossimamente risponderanno Ignazio Musu, Pierluigi Porta e Marco Dardi. Oggi: 

Risponde Mauro Gallegati, Università Politecnica delle Marche con la collaborazione di Raffaella Rose (Istat)

Per uscire dalla crisi sembra esistere una sola possibilità: crescere, ovvero aumentare il PIL.

Speriamo non sia così. Vediamo perché. Continua a leggere

La crescita di Monti e quella del PD

19 Feb

di Cosimo Perrotta

Pier Luigi Bersani con Mario Monti e Nichi Vendola (blizquotidiano.it)

Pier Luigi Bersani con Mario Monti e Nichi Vendola (blizquotidiano.it)

In questa campagna elettorale si confrontano due – e solo due – progetti per uscire dalla crisi economica che attanaglia il paese. Uno è quello di Monti (non direi che è anche di Casini), l’altro è del PD. Monti in sostanza ragiona così: l’economia italiana è bloccata dalla bassa produttività, che – a differenza degli altri paesi europei – non aumenta da più di dieci anni. Questo blocco è dovuto al prevalere delle rendite e delle corporazioni, che difendono una selva di privilegi piccoli e grandi, e impediscono che si sviluppi la concorrenza di mercato. La soluzione sta nel combattere le rendite di posizione e riattivare la concorrenza. Questo rialzerà i profitti e allargherà l’occupazione. Continua a leggere

(In)utilità di Kyoto2. Mutamenti climatici e giustizia sociale

11 Feb

di Simona Pisanelli

Doah (Qatar) - 18^ Conferenza dell’ONU sul clima - 8 dicembre 2012

Doah (Qatar) – 18^ Conferenza dell’ONU sul clima – 8 dicembre 2012

L’8 dicembre scorso si è conclusa a Doha (Qatar) la 18^ Conferenza dell’ONU sul clima. I giornali ne hanno parlato per annunciare la “salvezza” del Protocollo di Kyoto, rinnovato fino al 2020. Sembrerebbe una buona notizia, se non fosse che questo strumento di tutela dell’ambiente lascia a desiderare sin dai tempi della sua ideazione. Continua a leggere

Ambiente. Una nota sull’agenda Monti

31 Gen

di  Massimiliano Mazzanti

Climate_ChangeA proposito dell’agenda Monti, vorrei soffermarmi sul tema ‘ambiente’ (pp. 11 e 12 dell’agenda). L’agenda pare non centrare i punti cruciali dell’ampio tema economico-ambientale. Occorre una  visione più ampia, più orientata alle esperienze europee e al futuro. Non citare il cambiamento climatico è una grave mancanza, che impedisce di ragionare compiutamente del ruolo dell’Italia nei mercati internazionali. Il climate change è un tema cruciale, che deve essere posto al centro delle azioni delle parti sociali e dello Stato. Lo è nella maggior parte dei grandi paesi europei, Germania e Regno Unito in primis. Continua a leggere

Il debito ecologico

20 Set

di GIANFRANCO GATTI

È ormai evidente che ci troviamo davanti ad una crisi ecologica di portata mondiale. In pochi decenni l’uomo, col suo sviluppo, ha compromesso il suo rapporto con la Terra modificandone completamente gli equilibri biosferici, tanto da trasformare la Terra in un nuovo nemico. La cosa che sorprende è che, nonostante gli scenari della catastrofe, si continua a vivere come se in futuro non potesse accadere nulla di grave, si segue il dogma della crescita fondato sulla cancellazione dello spazio fisico e del mondo vivente[1]. Continua a leggere

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