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CONVERSAZIONI A SUD-EST “Visioni, suoni, sapori, poesie, storie di Sud”

9 Feb

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Rocco Scotellaro e la cultura contadina

5 Dic

l’articolo  5-12-2016 Commento a: Antonio Lamantea, Il sindaco contadino. Rocco Scotellaro tra politica e poesia, Manni editore, 2016. di Cosimo Perrotta

Risultati immagini per Antonio Lamantea scotellaroAntonio Lamantea ha riportato di recente all’attenzione una nota e nobile figura del meridionalismo del dopoguerra: Rocco Scotellaro (1923-53). Poeta e fine letterato, di modeste origini e di grande impegno intellettuale e sociale, morto ad appena trent’anni, Scotellaro ha un vivo senso dell’oppressione subita da sempre dalla popolazione più povera del Sud. Negli anni della liberazione e delle grandi speranze di rinnovamento, egli si impegna anche sul piano politico e diventa sindaco della sua Tricarico, in Basilicata, nelle liste del PSI. E’ sempre a contatto diretto con i suoi compaesani, per le loro esigenze materiali e morali. Viene anche incarcerato con una falsa accusa, costruita dall’opposizione democristiana, e liberato dopo poche settimane. Ma il colpo subito lo convince a continuare il suo impegno fuori dalla politica, dedicandosi alla ricerca sociologica sul mondo contadino del Sud e alla poesia, che canta la vita umile e faticosa dei contadini. Continua a leggere

Il “Sud di dentro”

29 Feb

di Gianluigi Coppola

imagesNel suo Memorandum della Domenica de “Il Sole 24 Ore” del 27 dicembre 2015, Roberto Napoletano, direttore del quotidiano economico, ha ricordato la sua infanzia trascorsa a Nola, cittadina della Campania, ed ha raccontato di un “Sud di dentro”, dove la bellezza della vita non era sporcata dagli egoismi e le mille vigliaccherie di oggi. Continua a leggere

Lo Sviluppo Felice alla 30° edizione del Premio Sele d’Oro Mezzogiorno

2 Ott
Da sinistra: Gianluca Palma, Amedeo Di Maio, Carmine Pignata, Enrico Morando,  Nando Santonastaso, Amedeo Lepore, Claudio Gubitosi, Francesco Lopez.

Da sinistra: Gianluca Palma, Amedeo Di Maio, Carmine Pignata, Enrico Morando, Nando Santonastaso, Amedeo Lepore, Claudio Gubitosi, Francesco Lopez.

Oliveto Citra (SA) – Giovedì 11 settembre Gianluca Palma, blog editor di Sviluppo Felice, ha trattato delle tematiche del blog durante il seminario “Riforme e flessibilità: istituzioni e imprese per un nuovo sviluppo”, afferente alla programmazione della XXX edizione del Premio Sele d’Oro Mezzogiorno. Continua a leggere

Sviluppo duale e sviluppo dualistico in Italia

14 Lug

di Anna Spada

c vitaIl libro di Carmen Vita sul dualismo italiano negli anni dello sviluppo[1] ricostruisce le teorie sul dualismo economico italiano che sono emerse e si sono confrontante negli anni Cinquanta e Sessanta. La ricostruzione è incentrata sulla distinzione tra sviluppo duale e sviluppo dualistico.

Il dualismo è inteso come coesistenza in un sistema economico di differenti livelli di sviluppo in diverse zone o diversi settori produttivi. Su questa base si opera la distinzione. Lo sviluppo duale è caratterizzato da un dualismo settoriale, che tuttavia è destinato a ridursi o a scomparire autonomamente, attraverso meccanismi di convergenza guidati dalle stesse dinamiche dello sviluppo. Lo sviluppo dualistico invece descrive una realtà o un modello di analisi in cui le dinamiche dello sviluppo non sono in grado di superare il dualismo, che tende anzi ad accentuarsi. Esso genera una serie di ostacoli e rende necessario un intervento da parte dello Stato. Dunque il libro, richiamandosi a Graziani, descrive la distinzione tra uno sviluppo “duale fisiologico” e uno sviluppo “dualistico patologico”. Continua a leggere

Il regno della mafia secondo Colajanni. Istruzioni per l’oggi

14 Apr

di  Santina Cutrona

Nel regno della Mafia di Napoleone ColajanniLa mafia non è una semplice associazione di malfattori, ma è una formazione sociale. Questa è la tesi principale sostenuta da Napoleone Colajanni (senior) nel libro Nel regno della Mafia, scritto nel 1900 e ristampato di recente[1].

L’analisi di Colajanni, noto politico della seconda metà dell’800, siciliano di Enna, garibaldino e deputato repubblicano al Parlamento, colpisce ancora per la sua lucidità e attualità. Continua a leggere

Al via la prima edizione della Social Innovation School

8 Apr

socialnnovationschool logoL’Organismo di Formazione Programma Sviluppo e l’istituto Biomedico Euro Mediterraneo ISBEM, lanciano la prima edizione della SOCIAL INNOVATION SCHOOL a Galatina (LE), “Esperienze di innovazione sociale per favorire la contaminazione e lo sviluppo di nuove idee”. #sischool2014.



copertinaQuattro incontri con diversi esperti su opportunità e finanziamenti europei, benessere psicologico e nutrizionale, attori di rischio provocati dallo stress del proprio lavoro, prospettive di sviluppo del turismo ambientale, culturale e sociale ed accessibile nel Salento.
Gli appuntamenti partiranno lunedì 14 aprile e si concluderanno il 9 giugno, al termine del quale è prevista una visita nel centro storico di Galatina, alla scoperta delle bellezze più nascoste.

Alla fine di ognuno dei 4 incontri sono previste delle degustazioni a base di prodotti biologici da forno (kamut, canapa, multicereali, moringa, baobab, farro, bacche di goyi) offerti dalla pizzeria Malibù di Galatina. Continua a leggere

Giovani del Sud: problema sociale o risorsa per lo sviluppo?

10 Feb

di Giuseppe Pesare

www.francoribaudo.itLe politiche giovanili adottate dalle regioni meridionali nell’ultimo decennio presuppongono una rappresentazione dei giovani del Sud (o almeno di una frazione importante degli stessi) come la parte della società meridionale maggiormente esente dal coinvolgimento in rapporti collusivi e clientelari, più aperta al mondo e maggiormente dotata di senso civico, dunque una categoria che può farsi carico dell’annoso problema dello sviluppo del Mezzogiorno. Continua a leggere

Il caso “Ilva”: solo il disastro dei Riva o il prodotto di un senso civico distorto?

28 Ott

di Anna Azzurra Gigante

operaio-ilva-taranto-300x225È trascorso più di un anno dal giorno in cui il gip di Taranto Patrizia Todisco ordina il sequestro preventivo senza facoltà d’uso dell’area a caldo dell’Ilva. Il fondatore Emilio Riva, il figlio Nicola e i maggiori dirigenti sono accusati di disastro ambientale volontario, provocato dall’attività del siderurgico, e all’origine dell’anomalo incremento di affezioni e decessi per tumore nella città. Da quel giorno la famiglia Riva, che acquisì l’Ilva nel 1995 dallo Stato – a seguito del processo di privatizzazione avviato dall’Istituto per la Ricostruzione Industriale (IRI) che controllava l’Ilva dal 1933 (l’Ilva nacque nel 1905 e cambiò denominazione in Italsider nel periodo 1964-97) – è la protagonista di una storia complessa, gravata da pesanti responsabilità penali. Continua a leggere

Lo sviluppo differenziato di Becattini

14 Ott

di Cosimo Perrotta

Cover_2.2010_x700_109ee926963b98c57113cd7af36c3919Leggere Becattini fa sempre bene a un meridionale come me, naturalmente incline al pessimismo, perché vi ritrova una fondata speranza di sviluppo, illuminata da profondità critica e da una prosa icastica. In un breve scritto recente, “La lunga marcia degli studi economici verso il territorio”,[1] l’autore – che è il maggiore esperto italiano di sviluppo fondato sul territorio – sintetizza il suo pensiero con particolare efficacia. Le risorse umane, egli dice, sono diverse da luogo a luogo, “per impostazione mentale, valori, conoscenze”. Inoltre le organizzazioni territoriali delle diverse aree si sono formate nei secoli in modo diverso. Negli anni Cinquanta, per gli economisti, “la storia era solo il dispiegamento, nei diversi luoghi, di leggi uniformi dello sviluppo umano; già tutte abbastanza chiare”. Sicché lo sviluppo aveva una direzione unica. Esso appariva come “la fila sgranata dei ciclisti sulle rampe della montagna dell’industrializzazione pesante ed high tech”. Continua a leggere

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