Tag Archives: cittadinanza

Programmi di finanziamento europeo per l’integrazione

10 Set

citizenship_enL’articolo 10-9-2015 di Elisa Amatista

Molteplici e diversificate sono le opportunità di finanziamento messe in campo attualmente dall’Unione Europea. Tra queste vi sono quelle promosse con programmi dedicati all’integrazione, nell’ambito della programmazione comunitaria 2014-2020. La Direzione Generale Home Affairs, ad esempio, sostiene due interessanti azioni di finanziamento: l’Asylum, Migration and Integration Fund e lo Europe for Citizens funding programme. Continua a leggere

Beni pubblici, beni comuni e nuove forme di cittadinanza

16 Giu

di Sofia Costanza

Negli ultimi anni anche in Italia c’è stato un proliferare di campagne per la tutela dei beni comuni, dai referendum sull’acqua alla richiesta di socializzare la Cassa Depositi e Prestiti. È forse in atto un cambiamento culturale? Il dibattito sui beni pubblici, collettivi o privati, risale almeno agli anni ’50, con le loro contrapposizioni ideologiche. Continua a leggere

Cittadinanza per gli stranieri: una priorità da paese civile

12 Mag

di Arianna Genovese

Il riconoscimento della cittadinanza degli stranieri residenti in Italia è un nodo cruciale per lo sviluppo di un paese che intenda definirsi civile.

Dagli anni Novanta l’Italia, da paese con una lunga storia di emigrazione, è divenuto paese di crescente immigrazione, e oggi rappresenta una tappa intermedia per le migrazioni dirette verso il nord Europa.

In questi trent’anni la normativa sull’emigrazione è mutata più volte, senza riuscire ad armonizzare regole e diritti, con un’evidente incapacità politica e legislativa nell’affrontare questi temiin modo complessivo. Continua a leggere

I beni comuni: risorsa per il cambiamento o ennesima illusione?

11 Lug

di Sofia Costanza

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Il Teatro Valle di Roma

“Dove cresce il pericolo cresce anche ciò che salva” scriveva il poeta tedesco Hölderlin. Se qualcosa di buono ha portato la crisi economica, si tratta della riscoperta del pensiero critico verso modelli economici e culturali finora dominanti e di nuovi spazi di partecipazione dal basso. La crisi è stata il detonatore di problemi preesistenti: precarizzazione e mancanza di lavoro, un drammatico deficit democratico europeo, assenza della politica come spirito di servizio alla collettività, primato dell’economicismo, indebolimento del tessuto sociale. Di fronte ad essa è cresciuta la consapevolezza dell’urgenza di un cambiamento profondo della società. In questa ottica è emerso con forza il tema dei “beni comuni”. Continua a leggere

Consumo responsabile e felicità condivisa

8 Lug

di Gabriele Arnesano

R. Paltrinieri, Felicità responsabile. Il consumo oltre la società dei consumi, Franco Angeli, Milano, 2012.

R. Paltrinieri, Felicità responsabile. Il consumo oltre la società dei consumi, Franco Angeli, Milano, 2012.

Roberta Paltrinieri, in un libro recente,[1] indaga il rapporto tra felicità e consumi provando a delineare scenari di uscita dalla crisi economico-finanziaria. Si chiede perciò se è possibile ritenere quella attuale come una fase di vera e propria svolta culturale, in grado di portarci fuori dalla società dei consumi.

L’autrice ricostruisce il dibattito che, negli ultimi decenni, ha coinvolto economisti, filosofi, antropologi e naturalmente sociologi dei consumi; e si sofferma sul progressivo affermarsi del consumo come caratteristica della società capitalistica contemporanea: capace di sostituire le grandi narrazioni del passato e di imporsi come linguaggio sociale per eccellenza. Continua a leggere

La crescita e l’occupazione nella crisi generale del sistema

30 Mag

Continuano gli interventi chiesti ad alcuni economisti sui 5 o 6 provvedimenti prioritari per rilanciare la crescita e L’OCCUPAZIONE PRODUTTIVA in Italia. Sono state già pubblicate le risposte di Pini, Pettenati, Messori, Vera Negri Zamagni, Stefano Zamagni e Costabile (prima parte).

 Oggi risponde Anna Pellanda

Prof. ordinario di Economia Politica, Univ. di Padova

lavoroL’invito a proporre misure per rilanciare la crescita e l’occupazione è molto stimolante. Altri colleghi hanno già risposto e le loro indicazioni sono tutte validissime. In questo breve articolo si vuole riflettere sul perché si sia giunti in Italia ad un livello così basso non solo in termini di crescita e disoccupazione ma di degenerazione morale e civile. Continua a leggere

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