Tag Archives: Migranti e Sviluppo

Come integrare i migranti – II parte

26 Giu

Risultati immagini per integrare i migranti

di Aldo Randazzo – Migranti e sviluppo n. 19 – giugno 2018

La prima delle questioni è quella del lavoro. Gran parte degli immigrati arrivati in questi ultimi anni vive oggi ai margini della società con lavori mal retribuiti e di grave sfruttamento (raccolta delle arance e dei pomodori, mance derivanti da piccoli lavoretti, piccoli commerci, ecc.). La condizione di “clandestinità” li condanna a questa sorte senza via d’uscita. Per dare pari opportunità è necessario in questo caso, oltre alla concessione dei permessi di soggiorno, costruire e far funzionare la rete dei centri per l’impiego alla pari di altri paesi europei. Ciò offrirebbe la possibilità di: Continua a leggere

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Commenti Esteri per Migranti e Sviluppo maggio 2018

30 Mag

Risultati immagini per accordo UE-Turchia

a cura di Piero Rizzo

Il 20 marzo è stato il secondo anniversario dell’accordo UE-Turchia sulla gestione dei migranti sulla rotta balcanica. In sintesi, in base all’accordo la Turchia avrebbe impedito che le barche partissero dalle sue coste verso la Grecia e questa a sua volta avrebbe rimandato verso la Turchia i migranti che non avessero acconsentito di registrarsi e quelli le cui domande di asilo fossero state respinte. In cambio per ogni profugo respinto, un altro sarebbe stato trasferito dalla Turchia all’Unione europea attraverso dei canali umanitari. Il tutto finanziato dalla UE con tre miliardi di euro. Continua a leggere

Il lavoro è consentito a pochi immigrati

23 Apr

Risultati immagini per lavoro degli immigrati

Migranti e Sviluppo – la Scheda n. 17 (aprile 2018)

Appena arrivati in Italia, gli immigrati sono assistiti per la prima accoglienza. Subito dopo essi dovrebbero essere mesi in grado di contribuire al proprio mantenimento. Questa è necessario per la loro dignità e la loro integrazione con i locali. Ma ciò avviene solo per pochi di loro: quelli che entrano nei centri Sprar (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) che gestiscono la seconda accoglienza. Per tutti gli altri, lo stato di assistiti passivi si prolunga per anni, generando, in loro, frustrazione e tendenza alla clandestinità, e – in gran parte dell’opinione pubblica – l’accusa di parassitismo. Continua a leggere

Un caso disperato

26 Mar

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Migranti e Sviluppo – La scheda n. 16 (marzo 2018)

I giornali del 19 e 20 marzo scorso riportano la vicenda della nave Open Arms della Ong spagnola Proactiva. Questa, di fronte all’intimazione e alle minacce armate della Guardia costiera libica, si è rifiutata coraggiosamente di consegnare i 150 naufraghi che aveva appena salvato a 70 miglia dalla costa libica, cioè in acque internazionali. Si noti che la Libia, la cui Guardia costiera è finanziata dall’Italia, non ha mai definito la propria area di competenza per i salvataggi. In compenso cerca di impedire i salvataggi degli altri. Dopo un lungo inseguimento, la nave spagnola è riuscita a sbarcare a Malta un bambino che era in condizioni gravissime, e poi ha atteso ben 30 ore che l’Italia le desse il permesso di sbarcare i naufraghi a Pozzallo (Ragusa).

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Un convegno su “Le migrazioni: occasione di sviluppo in Italia e in Africa”

26 Mar

Migranti e Sviluppo – Lavoro/Accoglienza n. 16 (marzo 2018)

Nel prossimo autunno (data probabile, 26-27 ottobre) Humanfirst – l’associazione che pubblica questo mensile insieme a Sviluppo Felice – sta programmando un convegno nazionale, da tenere a Lecce, dove saranno invitati a parlare i maggiori esperti italiani delle migrazioni attuali verso l’Italia, soprattutto docenti universitari, operatori Ong e rappresentanti di istituzioni. Continua a leggere

Migranti e Sviluppo n. 13 – 12/2017

7 Dic

Risultati immagini per La vendita degli schiavi in Libiamensile di Sviluppo Felice e humanfirst.it a cura di Cosimo Perrotta e Gianluca Palma

 n.13 chiuso il 26 novembre 2017 Continua a leggere

Migranti e Sviluppo – n.10 [07/2017]

3 Ago

mensile di Sviluppo Felice e humanfirst.it a cura di

Cosimo Perrotta e Gianluca Palma chiuso il 23-7-2017

Risultati immagini per tito boeri immigrati

Tito Boeri, presidente Inps, ha provato che gli immigrati pagano più tasse di quanti benefici ricevano: 5 miliardi in più all’anno.

Nel prossimo numero, a fine settembre, una rassegna di articoli sul piano per lo sviluppo dell’Africa


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Migranti e Sviluppo – n.7 [03/2017]

31 Mar

mensile di Sviluppo Felice e humanfirst.it a cura di

Cosimo Perrotta e Gianluca Palma chiuso il 26-3-2017

Risultati immagini per siriaSe l’Unione Europea non riuscirà a governare l’emigrazione, rendendola un fattore di sviluppo per tutti, il suo progetto di civiltà e di benessere fallirà. E con esso si spegnerà il principale faro nel mondo di democrazia, di diritti umani e diritti civili.

Milena Gabanelli ricorda che l’arrivo dei migranti può diventare una grande occasione di sviluppo economico anche per noi (vedi nella Scheda). Continua a leggere

Migranti e Sviluppo – n.6 [02/2017]

1 Mar

mensile di Sviluppo Felice e humanfirst.it a cura di

Cosimo Perrotta e Gianluca Palma n. 6– chiuso il 23-2-2017

FONTE: Lettera43

La politica di Trump si alimenta della xenofobia più bieca e ottusa. Essa esprime una tendenza all’oscurantismo e all’irrazionalità. Quella politica dà risposte illusorie e infantili al bisogno di sicurezza e di lavoro dei ceti occidentali più deboli. Se le forze progressiste non affermeranno nuove politiche di sviluppo, la democrazia nel mondo è a rischio. Continua a leggere

Migranti e Sviluppo – n.5 [01/2017]

31 Gen

mensile di Sviluppo Felice e humanfirst.it a cura di

Cosimo Perrotta e Gianluca Palma chiuso il 29-1- 2017

Risultati immagini per immigrazione germaniaL’economia della Germania è cresciuta nel 2016 di quasi il 2% anche grazie ai profughi (articolo di Tonia Mastrobuoni su Repubblica del 28-1- 2017, p. 11). Le spese per l’accoglienza, in buona parte tradotte in nuovi posti di lavoro e in aumento della domanda, hanno contribuito ad elevare i consumi, cosa che la ricca economia tedesca deve fare per sostenere lo sviluppo proprio e quello europeo. L’Italia invece, che deve ridurre la propria spesa, si giova soprattutto del lavoro dei migranti nelle piccole imprese. Essi aumentano il PIL e il gettito fiscale. Continua a leggere

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