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La vita come impegno (ricordando Umberto Cerroni, Giacomo Becattini e Valentino Parlato)

8 Mag

l’articolo 8-5-2017 di Cosimo Perrotta

Risultati immagini per umberto cerroni“La vita come impegno” è un’espressione retorica se è usata leggermente, ma se è riferita a questi nomi non lo è. Tre personalità così diverse, accostate solo dalla mia memoria e dal mio affetto, avevano in comune questo modo di vivere impegnato. Impegnato socialmente, ma prima ancora moralmente. Continua a leggere

Demografia e sviluppo secondo Lorenzin

3 Set

di Cosimo Perrotta

Risultati immagini per lorenzin fertilityBisognerebbe spiegare alla ministra della Sanità e ai suoi consiglieri che le decisioni sulla natalità sono, sì, private ma dipendono da due fattori collettivi: la cultura e le risorse. Questi due grandi fattori si intrecciano e si influenzano a vicenda. Nelle  società pre-industriali, la crescita demografica era frenata dalla scarsità di risorse. Questo non significa che nascessero pochi bambini. La scarsa crescita demografica era dovuta all’alta mortalità dei bambini, dovuta alla struttura sanitaria primitiva e alla povertà delle famiglie e dei servizi pubblici. Di bambini invece ne nascevano tanti, perché la cultura delle famiglie – incoraggiata anche dalle chiese – vedeva la natalità come un processo naturale, indipendente dalle decisioni dei genitori. Continua a leggere

Ma esiste il lavoro improduttivo?

6 Giu

L’articolo 6-6-2016 di Cosimo Perrotta

Mezzogiorno-Riposo-dal-lavoro-Van-Gogh-analisi

“Riposo-dal-lavoro” by Van-Gogh

Esiste davvero il lavoro improduttivo? La teoria economica oggi dominante, quella neo-classica, dice di no: ogni lavoro produce una utilità, altrimenti non sarebbe pagato, e quindi non esisterebbe. Ma allora come definire il lavoro delle aziende passive, mantenute dal denaro pubblico; la speculazione finanziaria più sfrenata; le attività inutili di tanti consulenti, consiglieri di amministrazione, politici e parapolitici? Continua a leggere

Immigrati. Occasione perduta? – Prima parte

15 Feb

l’articolo 15-2-2016 di Cosimo Perrotta

  1. Riequilibrare le economie europee

copertinaCerchiamo di fissare su basi razionali il problema dell’accoglienza e dell’integrazione dei migranti. Le società europee più ricche stanno invecchiando a causa di due fattori fondamentali, derivanti dal loro benessere, molto alto. Il primo fattore è l’allungamento della vita media, che in cento anni è passato da circa 40 a circa 80 anni. Ciò è dovuto in particolare al fatto che mangiamo molto meglio; lavoriamo meno e i nostri lavori sono molto meno pesanti e logoranti. Infine la medicina ha fatto tali fantastici progressi e il sistema sanitario è così bene organizzato che la nostra salute è migliorata di continuo. Continua a leggere

Il sottosviluppo interiorizzato nella ricerca di Vanna Ianni

28 Set

L’articolo  28-9-2015 di Cosimo Perrotta

Actores y conflictualidad social. República Dominicana años 80

Actores y conflictualidad social. República Dominicana años 80

Vanna Ianni, sociologa dello sviluppo dell’Università di Napoli, ha pubblicato di recente un libro, Actores y conflictualidad social. República Dominicana años 80,[1] che raccoglie i suoi saggi, frutto di osservazione diretta, su quel paese, preceduti da una lunga Introduzione. Continua a leggere

Per una teoria del “Piano Marshall per gli immigrati” – II: l’intervento esterno

7 Set

immigratil’articolo 7-9-2015 di Cosimo Perrotta

(la prima parte, sull’intervento all’interno, è apparsa il 13 luglio)

Le terribili tragedie dei migranti di questa estate ci dicono che niente li può fermare, e che l’unico rimedio è di intervenire all’origine, nei paesi da cui partono. Solo lo sviluppo di questi paesi può rallentare i flussi, organizzando un “Piano Marshall” che giovi sia a loro che ai paesi donatori. Continua a leggere

Per una teoria del “Piano Marshall per gli immigrati” – I: l’intervento interno

13 Lug

l’articolo 13/7/2015 di Cosimo Perrotta

MarshallPlanChe cos’è e come si giustifica la richiesta di un “Piano Marshall per gli immigrati”, richiamato nell’appello del 2 luglio scorso?

Nel Piano Marshall originale (1948-53), attuato a favore dei paesi europei distrutti dalla guerra, gli USA erogarono oltre 17 miliardi di dollari (di allora) in forma di prestiti a tasso zero o molto agevolato e a lungo termine, oppure (la maggior parte) come donazioni a fondo perduto. Una parte di questi “prestiti”  era data a condizione che il paese ricevente la impiegasse per acquistare prodotti del paese donatore. Continua a leggere

Pradella: Marx primo teorico del dualismo economico

13 Apr

L’articolo 13/4/2015 di Cosimo Perrotta

Globalization and the Critique of Political Economy

Globalization and the Critique of Political Economy

Il dualismo economico indica la convivenza di due sistemi con livelli di sviluppo e di produttività molto diversi tra loro, che hanno rapporti consolidati di scambio e di spostamento di risorse. In genere questo concetto si fa risalire agli economisti dello sviluppo, del periodo 1940-80, i quali dimostrarono che lo sviluppo non si diffonde armonicamente (come i neo-liberisti hanno sempre creduto e tuttora credono). Esso invece crea dislivelli e ineguaglianze che, una volta radicati, generano il dualismo. Continua a leggere

Carabelli e Cedrini: l’ordine economico internazionale secondo Keynes – II

16 Mar

L’articolo  16-3-2015 di Cosimo Perrotta

 Il ricatto commerciale e monetario che blocca lo sviluppo dei paesi poveri

A. Carabelli e M. Cedrini, Secondo Keynes. Il disordine del neoliberismo e le speranze di una nuova Bretton Woods, Roma: Castelvecchi, ottobre 2014

A. Carabelli e M. Cedrini, Secondo Keynes. Il disordine del neoliberismo e le speranze di una nuova Bretton Woods, Roma: Castelvecchi, ottobre 2014

Le decisioni finali dell’accordo di Bretton Woods furono comunque un grande progresso. Esse prevedevano cambi stabili (perché agganciati al dollaro) ma non rigidi; liberalizzazione graduale del commercio; cooperazione monetaria; una certa protezione di settori strategici; possibilità di difendere i diritti sociali; divieto del dumping. Continua a leggere

Carabelli e Cedrini: l’ordine economico internazionale secondo Keynes – I

9 Mar

L’articolo  9-3-2015 di Cosimo Perrotta

 

A. Carabelli e M. Cedrini, Secondo Keynes. Il disordine del neoliberismo e le speranze di una nuova Bretton Woods, Roma: Castelvecchi, ottobre 2014

A. Carabelli e M. Cedrini, Secondo Keynes. Il disordine del neoliberismo e le speranze di una nuova Bretton Woods, Roma: Castelvecchi, ottobre 2014

La fatale arroganza dei vincitori della Grande Guerra

C’è oggi un gran disordine nel sistema monetario internazionale, che certo non aiuta ad uscire dalla crisi economica mondiale. Da questo dato evidente partono Anna Carabelli e Mario Cedrini nel loro recente libro Secondo Keynes.[1] Gli autori lo definiscono un pamphlet; in realtà è un’analisi molto densa e fitta di riferimenti, sulle carenze dei vari sistemi monetari del Novecento, seguendo le interpretazioni di Keynes. Continua a leggere

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