Tag Archives: sviluppo

La legge di Stabilità 2014-2016: un provvedimento da modificare. Alcune proposte

5 Dic

di Paolo Pini * [Documenti]

stabilitàLa Legge delega di Stabilità 2014-2016 (nel seguito LS), predisposta dal governo Letta ed inviata alla Commissione Europea e quindi al Parlamento italiano, è volta al rispetto dei vincoli europei, previsti dal Patto di Stabilità e Crescita, mentre propone ben poche azioni affinché il nostro Paese possa intercettare nel 2014 la flebile ripresa in ambito europeo ed immettersi nel triennio 2014-2016 su un percorso di crescita. La LS è il risultato dei veti incrociati dei partiti che sostengono il governo e che lo portano a rinviare decisioni importanti o ad assumerne di sbagliate. Continua a leggere

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Educare alla sobrietà felice

7 Mar

 di Cristiana De Santis

Sara Marconi, Francesco Mele, Sobrietà felice. Otto incontri e una rivoluzione possibile, edizioni la meridiana, 2011, pp. 75.

Sara Marconi, Francesco Mele, Sobrietà felice. Otto incontri e una rivoluzione possibile, edizioni la meridiana, 2011, pp. 75.

Il termine felicità e l’aggettivo corrispondente, felice, indicano in italiano sia lo stato d’animo di chi è contento, soddisfatto (in inglese happiness, happy) e sia la qualità di un’idea, di una frase, di un’espressione ben riuscita, appropriata (in inglese felicity).

L’aggettivo felice è recentemente entrato in collocazione con sostantivi di ambito economico come decrescita, ma anche – in una visione alternativa – col suo contrario, sviluppo, a indicare le condizioni di appropriatezza per uno sviluppo che si vuole etico e sostenibile, cioè rispettoso dei criteri di equità sociale e della capacità di carico degli ecosistemi che ci sostengono. Al tempo stesso, lo sviluppo che si vuole non deve suggerire solo idee di rinuncia e privazione, ma anche di felicità nel senso più comune della parola. Continua a leggere

Lo sviluppo e i suoi “derivati”

20 Dic

di Gianluca Palma

derivatiAll’università si insegna che l’economia è l’insieme dei problemi legati sia alla produzione che alla circolazione di beni e servizi. Pertanto per capire le dinamiche economiche occorrerebbe guardare ad entrambe le fasi. Una buona parte degli studiosi, invece, si concentra sull’allocazione delle risorse, cioè sulle modalità con cui i prodotti circolano. Ma un oggetto, per circolare, deve prima essere prodotto; con le relative implicazioni (Cosa produrre: alimenti biologici, armamenti, auto di lusso, centrali nucleari, impianti eolici…? Come produrre: con una società per azioni, una cooperativa, un gruppo di schiavi…? Per chi produrre…? Dove produrre…? Ecc.).

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Mezzogiorno e sviluppo in Carlo Trigilia

10 Dic
Carlo Trigilia e il suo ultimo libro Non c’è Nord senza Sud. Perché la crescita dell’Italia si decide nel Mezzogiorno (Il Mulino, Bologna, 2012)

Carlo Trigilia e il suo ultimo libro

di Giuseppe Pesare

Il sociologo dell’economia Carlo Trigilia, autore di Non c’è Nord senza Sud. Perché la crescita dell’Italia si decide nel Mezzogiorno (Il Mulino, Bologna, 2012), si occupa di sviluppo del Mezzogiorno da almeno due decenni. Il suo volume Sviluppo senza autonomia. Gli effetti perversi delle politiche nel Mezzogiorno, del 1992, ebbe un peso notevole nel dibattito sulle politiche di sviluppo del Sud in un periodo di cambiamenti cruciali (in quell’anno viene chiuso l’intervento straordinario per il Mezzogiorno e viene varata la legge 488). Continua a leggere

Cooperazione internazionale: l’Italia si muove e organizza il primo Forum

19 Nov

Il presidente del consiglio Mario Monti e il ministro per la Cooperazione internazionale e l’integrazione Andrea Riccardi

di CARMEN RUBOLINO

“Muovi l’Italia, cambia il mondo”: è questo lo slogan del Forum della Cooperazione Internazionale che si è svolto a Milano il 1° e 2 ottobre scorsi.[1] 

L’incontro è stato fortemente voluto dal ministro per la Cooperazione e l’Integrazione, Andrea Riccardi, il quale ha sostenuto che la cooperazione rappresenta una delle strade per uscire dalla crisi. Essa è uno dei settori della politica estera rimasto, negli ultimi anni, ai margini del dibattito politico. Grazie al Forum, si sono nuovamente accesi i riflettori sul problema, riportandolo nell’agenda politica italiana. L’obiettivo è diffondere la cultura della cooperazione attraverso un semplice concetto: fare cooperazione non è un lusso, ma una convenienza.  Continua a leggere

A Gianluca Palma il XXVIII Premio Sele d’oro 2012

25 Ott

La Redazione di Sviluppo Felice si congratula con il collega Gianluca Palma per aver conseguito l’importante Premio Sele D’Oro Mezzogiorno 2012 sezione  Euromed con il saggio inedito ” I tanti ingredienti dello sviluppo. Ripartire dal Mezzogiorno” (pp. 38).

Serata Conclusiva XXVIII Edizione Premio Sele D’Oro Mezzogiorno 2012
Gianfranco Cimmino – Pres. del Premio consegna il Premio Sezione Euromed a “I tanti ingredienti dello sviluppo. Ripartire dal Mezzogiorno” di G. Palma

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L’occupazione femminile favorisce la natalità (e lo sviluppo)

15 Ott

di ROSSELLA BUFANO

Secondo un diffuso stereotipo il calo delle nascite è dovuto al desiderio delle donne di lavorare. Ma per Maurizio Ferrera (Il fattore D. Perché il lavoro delle donne farà crescere l’Italia, Mondadori, 2008), al contrario, più le donne lavorano e più fanno figli. Ciò, almeno nel Nord Europa, dove il tasso di fecondità oscilla tra 2 e 1,8 figli per donna. In Italia, invece, aumenta la disoccupazione femminile e diminuiscono le nascite, con punte più alte nel Mezzogiorno (dove il tasso di fecondità è tra l’1,4 e lo 0,6 figli per donna, contro il 2,7 degli anni ’60).[1] Questo accade nonostante il manifesto desiderio del 60% delle italiane di avere almeno due figli, senza rinunciare a lavorare. Continua a leggere

Un nuovo welfare per lo sviluppo

24 Set

di MAURIZIA PIERRI

L’opinione che il welfare tradizionale sia in via di disfacimento è ormai radicata in ambito economico, giuridico e politico. La critica espressa da Offe[i] alla fine degli anni ’70 è diventata il leitmotiv dei governi di fine XX secolo ed ancor più dell’inizio del XXI, alle prese con una crisi economica e finanziaria che appare ingestibile. Alle istituzioni dello stato sociale è stato rimproverata l’incapacità di rispondere adeguatamente ed efficacemente alle esigenze delle classi sociali deboli. L’apparato burocratico predisposto alla erogazione dei servizi e dell’assistenza si sarebbe  rivelato eccessivamente rigido ed avrebbe creato una falsa (ideologica) comprensione della realtà politica e sociale da parte dei lavoratori. Per altro verso si è lamentata la sua propensione a frenare le logiche virtuose del libero mercato, disincentivando al lavoro. Tutte critiche che però riconoscevano la difficoltà (se non l’impossibilità) di individuare una formula alternativa valida. Continua a leggere

Ma cos’è lo Sviluppo?

1 Set

di GIANLUCA PALMA

“Sviluppo”, noi meridionali siamo cresciuti pensando che dietro quella altisonante parola ci fossero panacee miracolose per i nostri mali economici e sociali.

In questi ultimi anni la crisi economica, sociale ed etica che sta attanagliando l’intero sistema mondo ci spinge a riflettere profondamente sul significato stesso della parola “Sviluppo”. Cosa che succede raramente; mentre accade spesso che si trascurano i diversi significati che questa parola assume quando viene affiancato da aggettivi quali sociale, umano, tecnologico, sostenibile. Essi ne modificano le interpretazioni, solitamente circoscritte ad ambiti squisitamente economici. Continua a leggere

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