Tag Archives: Serge Latouche

L’economia che verrà – Introduzione

28 Nov

di Mauro Gallegati [Documenti]

16528904-word-cloud-astratto-per-economia-del-benessere-con-tag-correlati-e-terminiQuesto libro immagina l’economia che verrà. Quella che potrebbe essere verosimile una volta che riuscissimo ad emanciparci dall’egemonia del vivere per consumare, e quindi del lavorare per consumare, anziché del vivere bene. Un cambio di paradigma reso necessario dalla consapevolezza di vivere in un mondo finito, in un ambito malthusiano mitigato dalle innovazioni di processo[1], e dove l’umanità interagisce con l’ambiente. Continua a leggere

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Una crescita limitata e soprattutto diversa

16 Mag

Abbiamo chiesto ad alcuni economisti che cosa pensano della decrescita. E’ compatibile con l’uscita dalla crisi e con l’aumento dell’occupazione? Nei giorni scorsi hanno risposto Luigino Bruni e Mauro Gallegati. Prossimamente risponderanno Pierluigi Porta e Marco Dardi. Oggi:

risponde Ignazio Musu

Professore emerito di Economia politica, Università Ca’ Foscari di Venezia

ambiente_prato_albero--400x300Coloro che criticano la logica della “crescita per la crescita” hanno ragione. Per troppo tempo si è ignorata la sfida che i limiti ecologici pongono alla crescita economica.

Ma qual è il messaggio che viene dai sostenitori della “decrescita”, come Serge Latouche? Scrive Latouche: “decrescita non identifica né lo stato stazionario dei classici dell’economia, né una forma di regressione, di recessione o di crescita negativa, e neppure la crescita zero […] Decrescita non è il termine simmetrico di crescita, ma è uno slogan politico, […] Continua a leggere

L’aumento dei consumi non è consumismo

17 Set

di COSIMO PERROTTA

Lo sviluppo è davvero così disastroso come lo dipingono Zygmunt Bauman, Serge Latouche e gli altri critici radicali del consumismo? L’anno scorso Laterza ha ripubblicato un breve saggio di Bauman del 2009 sul Capitalismo parassitario. Secondo Bauman, il capitalismo (a cui dobbiamo lo sviluppo) è un sistema parassitario, che va alla ricerca di “specie ospitanti nuove”. Ai tempi di Rosa Luxemburg esso conquistava le economie esterne per appropriarsi della loro ricchezza (vedi L’accumulazione del capitale, del 1913). Continua a leggere

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