Tag Archives: Angelo Salento

E’ possibile lo sviluppo senza investimenti pubblici per l’innovazione? Mazzucato dice no

1 Set

di Angelo Salento  

 

Lo Stato Innovatore di M.Mazzucato

Lo Stato Innovatore di M.Mazzucato

Il libro della Mazzucato su Lo Stato innovatore[1] è, a giusto titolo, uno dei lavori economici più celebrati degli ultimi anni. Si colloca accanto alla monumentale ricerca di Piketty (2013); alla lucidissima ricostruzione del post-2008 di Streeck (2013); alle tante ricerche sull’accumulazione finanziaria (come ad es. Lapavitsas 2013).

La tesi di Mazzucato è semplice: gli stati nazionali hanno un ruolo fondamentale nei processi di innovazione economica e tecnologica. Se questo oggi non può è scontato, ciò si deve alla straordinaria pervasività e resilienza delle mitologie liberiste, che mostrano (in Italia forse più che altrove) di poter resistere anche a clamorose smentite. Continua a leggere

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La crisi della razionalità neoliberista in Dardot e Laval

26 Mag

di Angelo Salento

Commento a Pierre Dardot, Christian Laval, La nuova ragione del mondo. Critica della razionalità neoliberista, Derive/Approdi, Roma 2013, pp. iv+503 (trad. di La nouvelle raison du monde. Essais sur la société néolibérale, La Decouverte, Paris 2009).

Dopo il crack del 2008, le scienze sociali hanno iniziato a sviluppare analisi più o meno sistematiche delle trasformazioni del capitalismo. Uno degli interrogativi più rilevanti riguarda la straordinaria resilienza nei processi di accumulazione degli attori economici più potenti. Infatti la défaillance del capitalismo finanziario internazionale non ha messo in discussione le regole fondamentali delle transazioni. La divaricazione dei redditi è tornata a crescere rapidamente (si veda il database della Paris School of Economics segnalato su questo blog il 6 marzo 2014). Continua a leggere

Accumulazione finanziaria e declino del lavoro

23 Gen

di  Angelo Salento [Documenti]

La fabbrica della crisi. Fianziarizzazione delle imprese e declino del lavoro”, di A. Salento e Giovanni Masino, Carocci 2013

La fabbrica della crisi. Fianziarizzazione delle imprese e declino del lavoro”, di A. Salento e Giovanni Masino, Carocci 2013

È almeno dalla pionieristica ricerca di Richard Sennett (1998) che la sociologia ha iniziato a far luce intorno alle implicazioni delle “nuove” modalità di lavoro sulla condizione sociale ed esistenziale dei lavoratori. Benché non siano mancate e tuttora non manchino letture ambivalenti (e qualche volta incantate) dei processi di individualizzazione del mercato del lavoro, della diffusione della “auto-imprenditorialità”, del “lavoro autonomo di seconda generazione”, il disagio e la deprivazione connessi alla rarefazione del lavoro e alla diffusione del lavoro flessibile/precario sono diventati oggetto, progressivamente, di una letteratura sociologica ricca e sono entrati nel discorso sociale. Continua a leggere

Finanziarizzazione e declino della politica

1 Ott

di ANGELO SALENTO

Capitalizing on Crisis. The Political Origins of the Rise of Finance by Greta Krippner

Nella letteratura sulla finanziarizzazione dell’economia si rintracciano almeno cinque approcci al tema, per lo più complementari:

1)     nell’approccio più diffuso, finanziarizzazione richiama l’idea di una corsa alla speculazione e di una conseguente bolla finanziaria con esiti altamente critici;

2)     altri studi – in prospettiva marxista e post-keynesiana, ma anche nell’ottica del sistema-mondo – insistono sul legame fra finanziarizzazione e stagnazione, dove la prima consegue alla seconda come strategia di accumulazione idonea a fare fronte, temporaneamente, al calo dei profitti delle attività produttive; Continua a leggere

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