La scandalosa distribuzione della ricchezza

30 Apr

Risultati immagini per distribuzione della ricchezzaNel dicembre scorso fecero scalpore i dati diffusi da Oxfam sulla distribuzione mondiale della ricchezza. Nel 2009 il 50% più povero della popolazione mondiale possedeva una ricchezza uguale a quella dei 380 miliardari più ricchi del pianeta. Questo dato scandaloso è peggiorato fortemente da allora. Nel 2017 la ricchezza complessiva del 50% più povero (3 miliardi e 700 milioni di persone) equivaleva a quella delle 42 persone più ricche del pianeta, cioè a circa 1.500 miliardi di dollari.

 Negli ultimi dieci anni, mentre il reddito medio mondiale degli operai è cresciuto del 2% l’anno, quello dei miliardari è cresciuto di quasi 6 volte di più: del 13%.

 Si ponga mente al fatto che storicamente il capitalismo si è affermato come il sistema economico vincente proprio perché aveva, non eliminato, ma contenuto fortemente le disuguaglianze di reddito ereditate dalle economie schiavistiche e feudali. Ciò, grazie al fatto che il nuovo sistema basava la distribuzione della ricchezza – almeno per una parte – sul merito e non sulla nascita, sul profitto e non sulle rendite e il parassitismo. Ma il meccanismo impazzito del capitalismo attuale sta creando disuguaglianze ancora peggiori di quelle dei sistemi economici precedenti. Lo fa sempre in nome del profitto, ma di fatto – come ha ben mostrato Piketty – il meccanismo dominante è il parassitismo e la rendita, proprio come in quei regimi barbari.

C.P.

Annunci

Una Risposta to “La scandalosa distribuzione della ricchezza”

  1. Nicolò 30 aprile 2018 a 14:37 #

    Calma e gesso. Prima di tutto, questi dati così aggregati dicono e non dicono. Intanto bisogna distinguere tra democrazie occidentali e tutti gli altri, che sovente sono paesi sottosviluppati che si servono del mercato mondiale ma a casa loro sono ancora regimi semifeudali, tribali e simili. In secondo luogo, non è solo la redistribuzione del reddito che caratterizza la modernità. E’ anche e soprattutto la sua straordinaria (nella storia universale) capacità di produrre ricchezza e progresso. Per essere realistici, si dovrebbe dire che ciò che la modernità ha inventato nella storia evolutiva della società umana è un modo per utilizzare le disuguaglianze in modo da avere sviluppo e progresso. E anche maggiore libertà. I diritti soggettivi, pur con tutte le difficiltà di una loro applicazione, li ha inventati la modernità. Anche l’uguaglianza (politica e sociale) l’ha inventata la modernità. E’ da qui che viene l’idea, sovente non applicata, del merito. E’ l’idea della società acquisitiva, non di quella ascittiva tipica del passato premoderno. E’ vero che per alcuni (i grandi ricchi) spesso i meriti c’entrano poco. Ma qui ciò che incide veramente è, ancora una volta un meccanismo ascrttivo: l’eredità familiare. E’ contro “chiusure sociali” (Max Weber) come questa o come le viarie congreghe corporative che i fautori dell’uguaglianza si dovrebbero battere. Le lotte per le vere uguaglianze di opportunità sono ciò che potrà mettere insieme sviluppo e più giustizia. Lamentarsi genericamente per la crescita delle disugluanze di per sé non serve a niente. Anzi, può solo aumentare la confusione. Quindi, finché la storia non avrà prodotto qualcosa di meglio e come disse un famoso economista americano, ciò che di ragionevole si può fare è cercare di salvare il capitalismo da sé stesso e con lui le nostre libertà. Giacché sembra che la crisi attuale prima ancora che il nostro benessere materiale stia mettendo in grave pericolo proprio la nostra democrazia.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...