La Napoli borbonica: capitale parassita, regno impoverito

16 Apr

Risultati immagini per Napoli borbonica

(da Gaetano Filangieri, La scienza della legislazione, 3a ed., Napoli 1784; estratto in Il Sud nella storia d’Italia, a cura di Rosario Villari, Roma-Bari, Laterza, 1961, ed. del 1975, pp. 13-23)

Filangieri scrive del rapporto città-campagna: le cause che ingrandiscono le capitali a spese delle campagne possono essere necessarie o “abusive”. Fra le cause necessarie egli annovera le spese per gli organi governativi, il fasto del sovrano e quelle dei ceti ricchi che soggiornano nella capitale. Filangieri vede un primo rimedio nella libertà di commercio e di esportazione. Un secondo rimedio sta nel non impedire “la moltiplicazione del numero dei proprietari” terrieri. “A misura che in una nazione cresce il numero dei proprietari si diminuisce il numero dei grandi possessori, i quali fanno non solo, come si è osservato, la rovina della popolazione, ma anche dell’agricoltura, sia per l’abuso che fanno dei terreni sia per le ricchezze e per gli uomini che richiamano nelle capitali” (p. 17).

Un altro rimedio sta nella creazione “di molte manifatture nell’interno dello Stato”, e “tutto quello che giova ad accrescere la circolazione interna, le strade pubbliche, i canali di comunicazione, ecc. (p. 18-19).

Quanto alle cause “abusive”, la prima è l’appellarsi dei tribunali periferici ai tribunali della capitale. Esso spreca enormi ricchezze e mantiene una quantità di avvocati “che vi consumano la quinta parte delle ricchezze della nazione”. Si dovrebbero mettere i tribunali d’appello nelle province (p. 19-20).

Un’altra causa “abusiva” è data dai “privilegi” di classe. Se ci dev’essere una classe “più favorita delle altre, questa parzialità dovrebbe cadere in favore di quella che più merita, della più utile, cioè della produttrice”. Altri rimedi a questi mali dovrebbero essere gli asili, in tutte le province, per i poveri, i trovatelli, i malati di mente, gli invalidi, ecc.

Senza questi rimedi [che i Borboni realizzarono solo in piccolissima parte e molto più tardi], conclude l’autore, la capitale diventa una “corteccia lusinghiera di un pomo verminoso” (p. 22).

Nel presentare queste pagine di Filangieri, Rosario Villari scrive che i riformatori napoletani del Settecento videro l’aumento demografico di Napoli come un fatto negativo. “Centro di consumo e di concentrazione della grossa rendita fondiaria, Napoli vive a spese delle campagne e dell’economia agricola, ingrandita da masse di contadini che la miseria, dovuta al peso della rendita parassitaria ed alla prevalenza della grande proprietà terriera, spinge verso i centri urbani, dove perdono la loro funzione di ‘produttori’ per assumere quella di ‘servitori’ o ‘mendicanti’; l’ingrandimento della capitale e la concentrazione della ricchezza in un solo punto della nazione (nati in gran parte dagli squilibri esistenti nelle campagne e specialmente dalla ‘riunione di molte proprietà nell’istesse mani’) soffocano e impoveriscono a loro volta le fonti stesse di quella ricchezza, le campagne, l’agricoltura” (p. 12).

Annunci

Una Risposta to “La Napoli borbonica: capitale parassita, regno impoverito”

  1. riccardo faucci 23 maggio 2018 a 06:23 #

    Nessun economista serio del passato ha sostenuto che l’economia borbonica funzionasse bene in assoluto. Mi sembra però che nell’ottocento gli scrittori più avvertiti mettessero in guardia dal mutare tutto di un colpo il regime doganale, che nel periodo preunitario era fortemente protezionista, per adottare una tariffa doganale più liberale.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...