“Il sonno della ragione genera mostri”

29 Gen

di Cosimo Perrotta
Migranti e Sviluppo – Lavoro/accoglienza 14

Francisco Goya, quando dette questo geniale titolo alla sua acquaforte del 1797, si trovava in un periodo – un po’ simile al nostro – di transizione dall’illuminismo, col suo trionfo della ragione e del progresso, all’irrazionalismo. Il nostro irrazionalismo si coniuga in tanti modi diversi: populismo, primato della nazione o razza o religione, paura degli immigrati, rifiuto dei vaccini, diffidenza verso la ricerca scientifica, mania dei complotti combinata con la credulità più assurda, paranoia identitaria, presunzione di competenza data dal facile accesso informatico alle notizie (e alle fole), rivalutazione larvata o esplicita del fascismo, ecc. I mostri che esso genera sono: insofferenza per la democrazia, xenofobia, razzismo, fanatismo, voglia di capi carismatici, anarchismo.

Come negli anni Trenta, l’irrazionalismo dilaga oggi nei paesi sviluppati per la combinazione tra crisi economica ed emergere di nuove classi oppresse (allora, gli operai; oggi, i migranti). Questo torbido clima, allora produsse il fascismo, oggi rischia di destabilizzare la UE e di promuovere regimi senza garanzie democratiche, xenofobi e oscurantisti, come nell’Est-Europa.

I migranti appaiono oggi il capro espiatorio ideale per distrarre dalla crisi, convogliando frustrazioni e paure verso un nemico esterno. E quale nemico migliore di un “invasore”? I pifferai di Hamelin lanciano contro l’invasore operai e disoccupati, cioè le vittime della crisi.

L’afflusso dei migranti – ci dice la storia – non si può fermare; si può solo governare. Ma l’unico modo per governarlo stabilmente è di farne un motore di sviluppo economico (che da soli non riusciamo più ad avviare). Oggi è l’ultima chance che abbiamo. Altrimenti l’Italia resterà un’economia semi-stagnante e semi-parassitaria, con disuguaglianze crescenti e scandalose, povertà diffusa e bassa produttività. Un paese occupato a difendere la “razza bianca” e a produrre ricchezza per i già ricchi.

L’alternativa è innanzitutto di liberarsi delle falsità diffuse grazie all’effetto Dunning-Kruger (incompetenti o ignoranti che sopravvalutano il proprio giudizio e disprezzano le vere competenze). Non è vero che in Italia gli immigrati siano il 30% della popolazione; sono l’8,3% (5 milioni) – molti meno che in Germania, Francia e Gran Bretagna; e, in percentuale, meno che in questi paesi e inoltre in Spagna, Belgio, Austria, Irlanda. Non è vero che essi ci costano troppo e consumano a sbafo. L’INPS riceve dai migranti 8 miliardi di euro e ne paga solo 3. I migranti hanno prodotto nel 2016 l’8,9% del PIL, pur avendo un reddito medio pro-capite molto inferiore a quello degli italiani. Anche per l’IRPEF, essi pagano il 7,5% del totale, meno di quello che ricevono in servizi (par. 85, 88). Parliamo naturalmente dei migranti regolarizzati, ma è colpa nostra se la maggior parte degli altri non è regolarizzata e viene spesso sfruttata in modo disumano. I reati in Italia nel 2017 sono diminuiti del 9% (dati del Viminale). E non ci sono mai state epidemie partite dai migranti, come dicono le fake news che girano su internet.

E’ vero invece che abbiamo un gran bisogno di emigranti. La natalità in Italia diminuisce e la popolazione invecchia sempre più. Il saldo demografico del 2016 è meno 142mila (e per i soli italiani meno 204mila). Ancora: gli italiani che se ne vanno sono più degli immigrati che arrivano (67-68). Senza immigrati il costo delle pensioni e il debito nazionale diventerebbero insostenibili (vedi i demografi Rosina, Della Zuanna, ecc.).

Proprio per difendere il nostro benessere, dovremmo fare una politica di integrazione. Nel prossimo numero cominceremo a vedere come.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...