Per la ripresa non basta l’economia dell’offerta – Parte I

12 Set

l’articolo 12-9-2016 di Terenzio Cozzi

  Risultati immagini per ripresa economica       L’economia italiana non riesce a uscire dalla lunga crisi, quanto meno non riesce a farlo con velocità sufficiente a fugare i timori di un possibile ritorno indietro. L’orientamento fortemente espansivo della politica monetaria continua a dimostrarsi del tutto insufficiente a provocare una favorevole inversione di tendenza. Keynes aveva posto tale insufficienza a fondamento della necessità di sostenere la domanda globale con la politica fiscale. Anche la BCE, per bocca di Draghi, afferma che la politica monetaria non basta da sola a far ripartire il sistema economico con buona velocità. Occorre affiancare l’espansione monetaria con una serie di riforme strutturali, senza però correre il rischio di squilibrare ulteriormente i conti pubblici, al fine di far aumentare la domanda globale.

         La politica espansiva può rendere moneta e credito disponibili a buon mercato nelle quantità eventualmente richieste da famiglie e imprese. Può quindi favorire l’aumento di consumi e investimenti. È però solo una condizione che permette l’aumento ma, di per sé, non lo fa realizzare. Alle imprese non bastano condizioni creditizie favorevoli per decidere di aumentare i livelli di produzione: devono avere prospettive di domanda. I consumatori non decidono di indebitarsi se non trovano motivazioni in aggiunta alle migliori condizioni offerte dalle banche. Anche la riduzione delle imposte sui redditi delle famiglie può consentire aumenti della domanda per consumi. Ma, se le aspettative volgono al peggio, le famiglie potrebbero decidere di aumentare il risparmio precauzionale invece dei consumi.

         Molte altre riforme auspicate dalla UE e dalla BCE hanno l’effetto di creare condizioni favorevoli alla ripresa, non però di realizzarla, meno che mai in tempi brevi. Non aver attuato nel passato alcune di queste riforme ha ostacolato e ancora ostacola lo svolgimento dell’attività economica in modo ordinato e soddisfacente. Basta pensare all’effetto di dissuasione provocato all’attività imprenditoriale dalla criminalità organizzata. Un efficace contrasto alle organizzazioni criminali costituisce certamente un importante prerequisito al potenziamento dell’attività produttiva. Ma non è sufficiente a provocarlo.

         Analogamente, l’eccessiva lunghezza dei tempi della giustizia civile rappresenta un importante freno alla creazione di nuove imprese e allo svolgimento dell’attività imprenditoriale. Accelerare le procedure giuridiche e sveltire i procedimenti agevola indubbiamente il superamento degli ostacoli. Ma, ancora una volta, si tratta di misure che offrono alle imprese potenziali condizioni utili, forse anche necessarie, per decisioni imprenditoriali favorevoli, le quali però necessitano di qualcos’altro per diventare effettive.

         Rendere più flessibile il mercato del lavoro può servire a eliminare qualche ostacolo a nuove assunzioni ma, di per sé, non le provoca. Lo stesso vale per gli sgravi contributivi o burocratici che riducono il costo del lavoro. L’occupazione non aumenta automaticamente a meno che gli sgravi non siano tali da far sufficientemente migliorare la competitività internazionale così da poter, in breve tempo, esportare di più.

         L’insieme di queste misure permissive di riforma strutturale ha modo di dispiegare pienamente i suoi benefici effetti quando le aspettative degli operatori diventano man mano più favorevoli, vedendo che il sistema economico sta già riprendendo e consolidando la crescita a ritmi accettabili. Non sembra fuori luogo interpretare un’evoluzione di questo tipo comparandola con quella normalmente descritta dall’economia dell’offerta: le riforme non permettono solo di produrre di più ma fanno effettivamente aumentare l’offerta globale che, a sua volta, riesce a creare la propria domanda essendo in ciò aiutata dalle aspettative degli operatori che la crescita realizzata rende favorevoli e forse anche in ulteriore miglioramento.

         Ma niente assicura che questa evoluzione da età dell’oro venga a determinarsi partendo da condizioni di depressione.

(continua)

 

 

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